domenica 21 maggio 2017

Isole greche e altre destinazioni di mare a partire da 5 euro a tratta

Buona domenica viaggiatori, avete voglia di mare?
Magari state pensando alle isole greche o a qualche altra destinazione marina......se ho indovinato,ho la soluzione giusta per voi.
La compagnia aerea Volotea ha messo in vendita biglietti a partire da 5 euro a tratta tutto incluso.
Non sarebbe male accaparrarsi un volo a/r al costo di una pizza,vero?



Vi informo che potrete trovare queste tariffe fino al 24 maggio 2017 incluso, per volare poi fino a dicembre 2017.
Io corro subito a dare un'occhiata, vi consiglio di fare altrettanto!
Trovate tutti i dettagli sul sito.
Alla prossima offerta,
Viaggiatrice seriale.

giovedì 18 maggio 2017

Notte dei Musei 2017

Appassionati d'arte (e non) ho una notizia che vi renderà felici.
Sabato 20 maggio torna la Notte dei Musei 2017 con apertura straordinaria dei principali musei europei; l'ingresso infatti subirà una variazione rispetto all'orario canonico, sarà possibile visitarli dalle 20:00 alle 02:00 ad un costo simbolico di 1 euro.



Non tutte le strutture aderiscono a questa tariffa,comunque troverete sicuramente prezzi scontati.
E' un evento a livello europeo,quindi se per caso questo weeekend siete all'estero informatevi pure!
Si tratta di un'occasione unica per scoprire le bellezze racchiuse nei nostri musei e forse l'orario differente rende il tutto più suggestivo.
Buon sabato sera alla ricerca della bellezza e della cultura.
Viaggiatrice seriale.

giovedì 11 maggio 2017

Festival del Gelato Artigianale a Pesaro

Golosoni, questo post è proprio per voi!
Volevo informarvi che dal 19 al 21 maggio 2017 si svolgerà il Festival del Gelato Artigianale a Pesaro.
La location sarà Piazza del Popolo che verrà allestita per la quinta edizione del festival con vari stand pronti ad ospitare i maestri gelatieri affermati e tutte le giovani promesse del mestiere.
Sarà possibile assaggiare vari gusti,dai classici a quelli più strani......ve ne saranno ben 36.
Per l'occasione poi sarà possibile assaggiare in anteprima due gusti inediti: il gusto Rossini,dedicato al grande compositore pesarese, ovvero un sorbetto al cioccolato arricchito con amarene di Cantiano e il gusto Pesca melba, ovvero mascarpone con pera Angelica e vernaccia.



Potrete assistere a show cooking e a vari laboratori, i più piccini si divertiranno con l'animazione mentre i genitori potranno gustarsi il prelibato gelato.
Con la Gelato card al costo di 5€ sarà possibile consumare ben 5 gelati.
Nei tre giorni della manifestazione ci sarà anche una gara fra gli allievi di corsi professionali provenienti da veri paesi del mondo...andate a votare il vostro gelato preferito.
Segnate in agenda queste date,sarà sicuramente un evento molto interessante e soprattutto gustoso! :-)
Alla prossima festa,
Viaggiatrice seriale.

lunedì 8 maggio 2017

Itinerario di 10 giorni nelle Filippine

Lo scorso mese ho realizzato uno dei miei più grandi sogni:visitare le Filippine.
Dopo diversi tentennamenti e tante ricerche ci siamo decisi a prenotare per il mese di marzo,che indicativamente insieme a febbraio dovrebbe essere il migliore.
Diciamo che nessuno ha la sfera di cristallo e qualche acquazzone ci ha fatto compagnia.
Volevo però dirvi che si trovano tariffe molto convenienti per raggiungere Manila,probabilmente troverete un volo a/r dall'Italia a meno di 400,00 € e considerando la notevole distanza è davvero ottimo.
Altro consiglio che mi sento di darvi è di lasciare a casa la valigia e di viaggiare con un bello zaino,per tutti gli spostamenti sarà molto più comodo.
Beh,per me è inevitabile spostarsi,considerate che le isole sono più di 7000...non vorrete mica stare tutto il tempo in una sola isola?!
Io sarei voluta rimanere ancora tanto tempo,ma come sempre le mie ferie sono risicate e quindi mi devo accontentare,ma ne è valsa assolutamente la pena.
Come ultima dritta prima di parlare dell'itinerario volevo dirvi che non occorre nessun visto se si visitano per turismo e non è richiesta nessuna vaccinazione particolare; la moneta nazionale è il peso filippino ma fare bancomat sarà davvero impegnativo quindi se non soggiornate in zone turistiche vi consiglio di fare una bella scorta di cash prima di partire all'avventura.
Detto ciò arriviamo alla parte interessante:il mio itinerario di 10 giorni nelle Filippine (vi lascio giusto il racconto del viaggio in breve,poi farò post dettagliati sulle singole località).
Il viaggio con la V maiuscola è iniziato da Milano nel nostro caso a bordo di un volo Oman Air che dopo aver fatto scalo a Muscat ci ha portato a Manila.
Siamo arrivati in tarda serata,giusto il tempo di prenderci un gelato in un piccolo supermercato e distrutti dal volo ci siamo addormentati in un hotel vicino l'aeroporto che avevamo prenotato da casa,appena abbiamo toccato il cuscino!
Il mattino appena svegli siamo subito tornati in aeroporto -uno differente,questa volta quello relativo ai voli interni- e siamo partiti alla volta di El Nido.
Durante il volo di circa 1 ora e 50 minuti sono sempre stata con la faccia letteralmente appiccicata al finestrino perchè lo spettacolo che si mostrava ai miei occhi era davvero meraviglioso: isolette,alternate a isole più grandi emergevano dall'acqua circondate da un azzurro accecante che lasciava il posto ad un bianco/oro della sabbia.
L'aeroporto di arrivo è davvero caratteristico,la pista di atterraggio sembra una nostra strada a due corsie:appena abbiamo messo piede a terra sono arrivate 3 jeepney - delle vecchie grandi jeep adibite a pulmino,molto in voga nelle Filippine- che ci hanno condotto all'edificio principale.
Controlli e ritiro dei bagagli e subito fuori ad attenderci c'era il tricycle mandato dal nostro hotel a prenderci.
Qualche km di strada sterrata prima di arrivare all'asfalto e poco dopo eravamo a destinazione.
Giusto il tempo di fare il check-in e siamo subito ripartiti a bordo di un altro triciclo alla volta di Napcan Beach, il punto più distante dell'isola del nostro itinerario.
L'impatto è stato pazzesco:sole,acqua cristallina,spiaggia bianchissima e pranzo con i piedi direttamente sulla sabbia a metà marzo......quasi un sogno.

Napcan Beach 

Diciamo che il viaggio effettivo è iniziato il giorno seguente,quando abbiamo partecipato ad uno dei quattro principali tour che organizzano escursioni alla scoperta dell'arcipelago.

Big Lagoon

Posso dirvi senza ombra di dubbio che per me è stato il giorno più bello in assoluto.
Il tour A prevede l'escursione a bordo di una bangka - tipica imbarcazione filippina- e l'approdo in diverse isole/spiagge che sono :Big Lagoon, Small Lagoon, Secret Lagoon, Shimizu Island e 7 Commando Beach...una più bella dell'altra.
L'esperienza di attraversare a bordo di una canoa la Big Lagoon mi resterà per tutta la vita.
Acqua verde,turchese,trasparentissima in netto contrasto con le rocce spioventi ricoperte di vegetazione che si gettano a capofitto in acqua creano uno scenario difficile da descrivere.
Il ritorno è previsto per le 16:30-17:00 circa, così si ha tempo da dedicare ad altre attività:noi abbiamo deciso di andare ad ammirare il tramonto a Las Cabanas Beach.
Il giorno successivo è stato molto simile,ma questa volta abbiamo optato per il tour C che tocca Helicopter Island, Star Beach, Hidden Beach e Secret Beach.....anche questa volta una più bella dell'altra.



L'unico inconveniente è stato il morso di una medusa che mi ha provocato oltre ad un pò di dolore anche una certa preoccupazione.
Questa volta l'ora del tramonto non l'abbiamo trascorsa in spiaggia ma nella terrazza del nostro resort cullati dalle onde del mare mentre ci gustavamo un meraviglioso massaggio rilassante.
La sera,come le precedenti ci siamo recati in uno dei localini sulla spiaggia,dove prima di sederti scegli il pesce che vuoi oltre a scegliere il tipo di cottura e poi non ti resta che rilassarti e gustarti l'ottima cena con i piedi direttamente sulla sabbia e le onde del mare che si increspano davanti ai tuoi occhi.
E' arrivata per noi l'ora di lasciare l'isola di Palawan, ma siccome il volo era verso l'ora di pranzo, ne ho approfittato per provare la zipline nella spiaggia di Las Cabanas Beach:se capitate a El Nido è un'esperienza che non potete assolutamente perdervi!
Vi lancerete letteralmente sul mare,infatti il punto di arrivo è nell'isolotto di fronte.......che bellezza ragazzi!!!
E dopo questa botta di adrenalina mi sono concessa un bagno nelle limpide acque della spiaggia ancora semi deserta vista l'ora per poi salutare definitivamente questa bellissima isola e recarmi in aeroporto per prendere il volo per Cebu.
Una volta atterrati su quest'isola ci siamo diretti al porto dove abbiamo preso un aliscafo per Tagbilaran nell'isola di Bohol.
La giornata è praticamente volata a causa dei vari trasferimenti,ma prima dell'orario di cena abbiamo raggiunto il nostro bellissimo resort ad Alona Beach e così è iniziata la seconda parte del viaggio.
Il mattino successivo purtroppo pioveva,così abbiamo iniziato la giornata con un ottimo massaggio e poi appena il sole ha fatto capolino abbiamo sfruttato la meravigliosa piscina a sfioro che dava sulla spiaggia.
Abbiamo deciso di noleggiare uno scooter per essere più autonomi e così siamo andati alla scoperta di Panglao,abbiamo visitato una fattoria biologica,siamo andati alla ricerca delle spiagge più belle per i giorni successivi fin quando non abbiamo visto una distesa di stelle marine,tutto merito della bassa marea.
Anche se non soggiornate in uno dei lussuosi resort sulla spiaggia,è possibile effettuare l'ingresso giornaliero pagando 1000 pesos a testa (meno di 20,0 €) grazie ai quali avrete accesso alla piscina,ai lettini e a tutti i servizi in generale e inoltre avrete un credito di 635 pesos da poter spendere nei ristoranti/bar della struttura.
La giornata è trascorsa all'insegna del relax, ma non sono mancati di sicuro i bagni e lo snorkeling....per poi terminare con un tramonto infuocato di rosa!



L'ottavo giorno del mio itinerario nelle Filippine credo sia stato quello che ho amato di più, pieno di disavventure che però si sono concluse nei migliore dei modi.
A bordo del nostro scooter siamo andati alla scoperta dell'isola di Bohol che offre tantissime attrattive a livello naturalistico.
Abbiamo percorso circa 110 km per ammirare le Chocolate Hills,le risaie, i tarsi -piccolissimi primati locali- il fiume Loboc e una natura rigogliosa che cambiava davanti ai nostri occhi km dopo km.

Loboc River

L'itinerario è bellissimo e ricchissimo, ma noi eravamo presi da altro:abbiamo bucato il motorino ben 2 volte,la carta di credito è stata "mangiata" dalla macchinetta e non avevamo abbastanza soldi da poter fare tutte le attività che avevamo deciso di fare in precedenza.....ma anche con queste disavventure è stata una super giornata perchè abbiamo scoperto l'altruismo e la generosità delle persone,siamo arrivati a destinazione e guaio dopo guaio li abbiamo risolti tutti.

Chocolate Hills

Che avventura ragazzi!
Il giorno successivo sono partita in motorino da sola perchè volevo assolutamente fare la zipline sul fiume Loboc e anche in questo caso ne è valsa la pena.

Zipline sul fiume Loboc 

Altra avventura in motorino perchè anche se questa volta non ho bucato,mi sono presa un bel acquazzone che però mi ha abbandonato per fortuna nell'isola di Bohol e arrivata di nuovo a Panglao ho raggiunto il mio ragazzo in spiaggia dove abbiamo trascorso l'intera giornata.
L'ultimo giorno su quest'isola l'abbiamo inaugurato con una visita a Hinagdanan Cave, una grotta simile ad un  cenote messicano, dove abbiamo fatto anche un bel bagno.
Atmosfera davvero suggestiva.
Ultimi bagni in queste acque davvero meravigliose,ultimi giri in tricycle e trasporto in aeroporto da dove abbiamo preso il volo per Manila.
Abbiamo scelto di non dedicare nessun giorno alla visita della capitale perchè avevamo davvero poco tempo a disposizione e volevamo sfruttarlo tutto al mare.
Una volta arrivati a Manila e dopo aver lasciato i bagagli in hotel però, erano ancora le 18:00 così abbiamo deciso di buttarci letteralmente nel traffico caotico della città e a bordo di un taxi abbiamo raggiunto la parte storica della capitale.
Abbiamo fatto una visita notturna accompagnati su una bicicletta da un ragazzetto che ci faceva anche da guida e con questo ricordo abbiamo salutato queste isole meravigliose con la speranza di ritornarci presto perchè sono un vero incanto,hanno tantissimo da offrire e soprattutto ancora non sono state invase dal turismo di massa.
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.








domenica 30 aprile 2017

L'arco di Fondarca: una camminata semplice per raggiungere questa bellezza naturale

Sabato mattina:non sei partita per il ponte ma non hai intenzione nemmeno di rimanere a casa a poltrire per più giorni,così decidi di partire in macchina e di scovare qualche tesoro a pochi km di distanza.
Una bella gita fuori porta è quello che ci vuole!
Fatta questa premessa corro subito a raccontarvi la mia giornata di ieri.
Sono partita in auto da Pesaro,direzione Roma per intenderci,ma per noi questo significa attraversare l'appennino, poter svoltare per l'Umbria,per la Toscana o semplicemente restare nelle Marche.
La mia scelta è stata proprio l'ultima,restare nella mia regione e scoprire qualcosa di nuovo.
Prima sosta d'obbligo al Furlo,ci sarò stata 100 volte ma se ci passo davanti ho la forte necessità di fermarmi,il paesaggio è davvero meraviglioso.
Le acque del fiume Candigliano che attraversano la gola sono di un verde acqua acceso,il sole riflette sul pelo dell'acqua e il verde della vegetazione in questo periodo è brillante più che mai.
Risalita in auto ho percorso qualche altro km fino ad arrivare a Cagli- sempre in provincia di PU- una volta qui mi sono diretta a Pieia, un piccolo borgo di antiche case alle pendici del Monte Nerone.



La strada è stretta e tortuosa,ma niente di preoccupante.Quando raggiungete la piccola chiesetta potete parcheggiare la macchina e iniziare l'avventura.



Vi consiglio di fare prima un giretto nel paesino ammirando le case in pietra e il panorama circostante.
A questo punto attraversate la strada,raggiungete un'area pic-nic provvista di tavoli e prendere il sentiero sulla destra - ve lo dice una che si è fatta una gran scarpinata nel lato sbagliato,facendo una gran fatica prima di arrivare alla meta,ma gustando altri panorami mozzafiato-.
Questo sentiero è molto tranquillo, dopo circa 15-20 minuti di camminata troverete alla vostra sinistra l'imponente arco di Fondarca.



Si tratta di una vasta caverna a cui nel corso dei secoli è caduto il tetto,creando questo scenario suggestivo.
Al nostro arrivo c'era un gruppo di persone che si cimentava in arrampicata,il luogo infatti si presta molto.



Lo spettacolo è davvero ammirevole, cespugli,alberi e piante sono riusciti a crescere in ogni crepa della roccia,se alzate lo sguardo verso il cielo potrete ammirare il grande "cratere" che una volta fungeva da riparo alla caverna e l'arco è lì che spicca,facendo da cornice alle nuvole che si muovono.
Vi consiglio di attraversarlo perchè dall'altro lato la visuale è migliore, continuate a salire e dopo aver attraversato il fondo della caverna,uscite da un piccolo passaggio nella roccia,così da arrivare nella parete opposta.



Qui è possibile continuare il cammino fino ad arrivare proprio fin sopra l'arco.
Una camminata non troppo impegnativa,ma che regala scenari unici.
Nella via del ritorno poi,verso la fine del sentiero,fermatevi un secondo ad ammirare il piccolo borgo di Pieia che sorge proprio sulla roccia.



Alla prossima passeggiata,
Viaggiatrice seriale.


venerdì 28 aprile 2017

Il borgo medievale di Corinaldo

Il mio tour alla scoperta dei borghi marchigiani continua e questa volta sono stata a Corinaldo.
In realtà non è la prima volta per me, ci sono già stata ma sempre in occasione della famosa festa di Halloween che si tiene in questo comune in provincia di Ancona e quindi non ho mai potuto apprezzare appieno le sue bellezze.



Anche questa volta la mia presenza era legata ad una festa, per la precisione la festa dei Folli  all'interno della quale si teneva anche la crazy run, ovvero una corsa di 5 km attorno alle mura del borgo.
Perche crazy vi starete chiedendo?In primis per essere inerente con il tema della festa,ma anche perchè era una corsa colorata,i partecipanti erano cosparsi di colore dalla testa ai piedi:una bella esperienza!
Tornando a Corinaldo, non posso che spendere parole positive-anzi positivissime- non a caso è stato inserito fra i borghi più belli d'Italia e nel 2007 si è addirittura conquistato il primo posto.



Dalla sua altezza di circa 200 metri sul livello del mare si scorge un bellissimo panorama sulla campagna circostante e soprattutto sui vigneti:la zona infatti è famosa per la produzione del Verdicchio.
Vi consiglio di non perdervi le deliziose cantine e osterie all'interno delle mura.
Perdetevi invece fra le sue viuzze strette e lasciatevi inebriare dal profumo dei fiori posti ad abbellire le facciate in mattoncini.
L'interno delle mura è davvero suggestivo,edifici e palazzi storici magnificamente restaurati attireranno la vostra attenzione, come le varie chiese.
Da non perdere assolutamente è il pozzo collocato sulla grande scalinata: forse si tratta dell'immagine che per eccellenza rappresenta Corinaldo.



Salendo i gradini,indicativamente a metà,svoltate a sinistra e andate a dare un'occhiata alla facciata della casa di Scuretto....scoprirete una simpatica storia.
La cinta muraria,di origine medievale è considerata una delle meglio conservate di tutte le Marche ,da non perdere anche i merli a coda di rondine della torre dello Scorticatore e delle altre torri conservate benissimo.



A Corinaldo si può cogliere un aspetto storico grazie alla struttura del borgo,un aspetto gioioso grazie alle tante iniziative proposte nel corso dell'anno,un aspetto culinario non indifferente grazie ai prodotti tipici della zona come vino e olio e un aspetto religioso: qui nacque infatti Santa Maria Goretti, martirizzata nel 1902.
Come avrete capito questo bellissimo borgo marchigiano soddisfa svariate esigenze,non vi resta che visitarlo personalmente.....e poi scendendo per qualche km arriverete direttamente al mare!
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

PS: qui si svolge la più antica rievocazione storica della provincia di Ancona, la contesa del pozzo della polenta...potrebbe essere l'occasione giusta per visitarlo.





lunedì 24 aprile 2017

Cosa vedere a Spello

Parto sempre molto volentieri alla scoperta di qualche bel borgo italiano,spesso anche senza sapere precisamente la destinazione....è la strada che decide per me!
Ieri,domenica di aprile soleggiata, era la giornata giusta per aggiungere un tassello alla mia collezione.
Questa volta il mio bolidino si è diretto verso la bellissima Umbria e di conseguenza non avevo che l'imbarazzo della scelta.
Scartando i borghi già visitati,quelli troppo fuori mano,quelli che non mi ispiravano e così via....ho raggiunto Spello.
Ne avevo sentito parlare sempre bene e sapevo anche che rientrava fra i borghi più belli d'Italia, ma ho voluto controllare di persona e confermo quello che si sente dire: è un vero gioiellino.
A circa  15 km di distanza dalla famosissimi Assisi,si trova questo borgo carinissimo,curato nei minimi particolari,dove regna la tranquillità.
Spello è famosissima per le sue infiorate (quest'anno la manifestazione si terrà  nei giorni 17-18 giugno), manifestazioni religiose in cui vengono creati dei veri e propri tappeti di fiori,utilizzando sia esemplari freschi dai colori più vivaci,sia esemplari essiccati.
I fiori sono una parte molto importante del borgo,non solo in queste occasioni ma sempre:girando per le viuzze noterete ovunque un tocco di colore che crea scorci davvero suggestivi.



Ho scoperto che si svolge anche una gara chiamata "finestre,balconi e vicoli fioriti" durante la quale ogni famiglia lascia libero sfogo alla propria fantasia creando delle piccole opere d'arte.
Da visitare assolutamente la Collegiata di Santa Maria Maggiore, al cui interno è possibile ammirare affreschi del Pinturicchio .... che meraviglia!



Dopo aver deliziato gli occhi di tanta bellezza,vi consiglio di dirigervi verso il belvedere perchè pensare di affrontare la salita dopo pranzo sarà di sicuro molto più faticoso.
Una volta arrivati in cima abbiamo goduto di un panorama non indifferente,una vista da togliere il fiato.



La tappa successiva è stato il Palazzo Urbani, o meglio il suo loggiato con il ballatoio ligneo con tettoia.



E' arrivata l'ora di pranzo e dopo essere passati davanti ad un'infinità di enoteche,alimentari e ristorantini che pubblicizzavano le specialità della zona, non ce la siamo sentita di ripartire senza prima assaggiare qualche prelibatezza.



Seduti attorno ad una botte che fungeva da tavolino e scaldati dal sole abbiamo gustato un tagliere di affettati locali, bruschette miste e torta al testo...ho ancora l'acquolina.



Ultimo giretto generale,ammirando anche la torre dell'orologio e poi di nuovo in macchina per raggiungere la destinazione successiva......Spoleto!



Ah, dimenticavo di dirvi che poco prima di raggiungere Spello abbiamo fatto una mini sosta per visitare Villa Fidelia,nata come villa di campagna, fuori le mura, dove i nobili trascorrevano la stagione estiva;edificio bello e imponente,anche se l'aspetto migliore è sicuramente il grande giardino all'italiana che con il tempo ha sicuramente perso gran parte del suo fascino.



Al prossimo racconto,
Viaggiatrice seriale.