sabato 17 febbraio 2018

Festival dell'Oriente a Bologna

Dopo il grande successo delle date di Milano e Roma, il Festival dell'Oriente arriva anche a Bologna nei giorni 16-17-18-23-24-25 febbraio 2018.
Se amate particolarmente l'oriente o se invece non avete idea di che cosa aspettarvi perchè non l'avete ancora visitato, non perdete questa importante occasione per conoscere il mondo dell'est.
Si tratta di un appuntamento per scoprire il lato moderno ed antico dell'oriente, con mostre fotografiche, bazar, gastronomia tipica, arti marziali e spettacoli folkloristici.



Sarà inoltre possibile sperimentare gratuitamente decine di terapie tradizionali, lo yoga, i fiori di bach, la meditazione e tanto altro.
Se avete voglia di conoscere più da vicino la Cina, il Giappone, la Malesia...dovete solo recarvi a Bologna.
Per tutti i dettagli consultate il sito
Alla prossima festa,
Viaggiatrice seriale.

sabato 3 febbraio 2018

Umbria:tra borghi,natura e tradizioni.

La mia scoperta dell'Umbria che non ti aspetti continua.
Dopo avervi raccontato la prima giornata, è arrivato il momento di svelarvi cosa abbiamo fatto nella seconda.
E' sempre stata ricca di scoperte e di bellezze ed è iniziata con la vista di un'alba meravigliosa dal Podere Umbro,un'ottima sistemazione immersa nella natura ma allo stesso tempo a pochi chilometri da Città della Pieve.
Oltre ad ammirare il cielo dipinto di rosa, sono passata anche a fare qualche coccola ai due tenerissimi cavalli sempre di proprietà del podere.

I cavalli del Podere Umbro 

Eccoci di nuovo in auto per raggiungere l'altra parte dei blogger all'Agriturismo Cornieto.
Ragazzi questa è una vera osasi di pace, Rita cura con amore e dedizione il suo oliveto e il suo orto biologico e tale passione si ritrova gustando le tre tipologie di olio da lei prodotte: Frantonio, Leccino e Moraiolo.La sua storia mi ha colpito molto, lei conta quasi solo sulle sue forze e riesce ad avere una gestione quasi impeccabile di tutta la proprietà.Da non dimenticare però l'aiuto di Marisa che sforna sempre degli ottimi manicaretti.Silenzio, contatto con la natura,prodotti biologici e panorama mozzafiato sono gli elementi che troverete se deciderete di alloggiare qui.

Agriturismo Cornieto

Dalla natura sconfinata ci siamo spostati in uno dei borghi più belli d'Italia:Allerona.
Ragazzi non stento a credere che rientri fra i migliori perchè è di una bellezza infinita, ci ho lasciato gli occhi.
Perdersi fra le viuzze,ammirare i vasi di fiori che adornano le finestre, sporgersi dal balcone naturale dal quale godere di un'ottimo panorama e ascoltare le storie dei suoi abitanti - curiosi e allo stesso tempo orgogliosi di farci conoscere qualcosa in più del loro bellissimo borgo - è stato davvero suggestivo.

Scorcio di Allerona

Abbiamo avuto anche il piacere di incontrare la signora Irma Zaganella che ci ha mostrato come lavorare il vimini e creare cestini utilizzando solo le materie prime recuperabili vicino al fiume.....insomma abbiamo riscoperto l'autenticità e le tradizioni di Allerona.

I cestini della signora Irma

Abbiamo visitato il carinissimo borgo di Ficulle per poi dirigerci in località Piegaro  all' Azienda Agricola Pomario.

A Ficulle anche i fiori raccontano storie

Pomario è un'azienda agricola di proprietà dei Conti Spalletti Trivelli incentrata sula produzione di vino e olio.
La sua posizione strategica, isolata dal resto del territorio essendo circondata da un bosco,conferisce al terreno e ai prodotti particolari proprietà. L'oliveto e il vigneto abbandonati da un po', vennero poi recuperati dai conti Spalletti Trivelli, che scegliendo un'agricoltura biologica-dinamica hanno creato nel corso di qualche anno l'azienda agricola.
Dopo una visita della cantina con annessa spiegazione tecnica, ci siamo concessi un momento di relax gustando le prelibatezze del luogo e degustando gli ottimi vini.

La serra di Pomario

Da una cantina all'altra, il passo è stato breve.
Nel Castello di Montegiove, località Montegabbione, il conte Lorenzo Misciatelli Mocenico Soranzo gestisce insieme ad altre poche persone la tenuta di circa 1200 ettari.Il castello è meraviglioso, svetta sulle proprietà limitrofe e crea una sorta di mistero;arrivato fino ai nostri giorni in ottime condizioni, racchiude nelle sue mura secoli di storia.

Veduta del Castello di Montegiove

Qui viene prodotto dell'ottimo vino, dopo una breve spiegazione e una visita alle cantine, abbiamo avuto il piacere di assaggiarlo;non so se per il nome o per la bontà,mi è rimasto impresso il Gatto Gatto...dietro questo nome si cela una storia/leggenda, sembra sia un grido di battaglia! :-)

Prodotti del Castello di Montegiove

Ultima tappa della giornata, -peccato averlo visto solo di notte- è stato il borgo di Parrano: qui abbiamo ricevuto un'ottima accoglienza e addirittura il sindaco in persona ci ha fatto da guida durante il nostro tour.
Qui passarono sia i romani che gli etruschi e fu un feudo di proprietà dello Stato Pontificio, per cui il castello aveva dei locali che ospitavano il Papa quando era di passaggio:sembra addirittura che avessero un sistema di accesso che permetteva al Papa di raggiungere le stanze direttamente a cavallo.
Anche questo borgo, come quelli citati in precedenza è una vera chicca umbra, vi consiglio di perdervi fra le vie e di chiedere agli abitanti di raccontarvi la loro storia, ne scoprirete delle belle.
E' arrivata l'ora di cena e abbiamo concluso la giornata dove l'avevamo iniziata e cioè all' Agriturismo Cornieto dove abbiamo potuto gustare l'ottimo olio prodotto da Rita direttamente sulle succulente pietanze.
E così è terminata anche la seconda giornata in cui abbiamo scoperto un altro pezzettino dell' Umbria che non ti aspetti rimanendo piacevolmente stupiti.
In questa piccola area si concentrano tante realtà differenti, accomunate però dall'amore per la propria terra,da prodotti d'eccellenza e da panorami disarmanti.
Venite a scoprirla con i vostri occhi e prendete spunto da questo breve itinerario.
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.



giovedì 1 febbraio 2018

San Valentino: Verona si trasforma nella città dell'amore

La festa degli innamorati sta per arrivare, che fate di bello?
Io non amo molto le feste consumistiche, preferisco trasformarle in un pretesto per partire, insomma preferisco un bel viaggetto (anche solo una notte fuori) a dei beni materiali.
Se la pensate come me o se volete stupire la vostra dolce metà, vi consiglio di recarvi nella città italiana dell'amore per eccellenza: Verona.
Qui infatti dal 14 al 18 febbraio si svolgerà Verona in Love, un evento super romantico che prevede differenti attività come il Messaggio del Cuore (cortile Mercato Vecchio),la possibilità di lasciare dei messaggi  sulla bacheca di Verona in Love, o il Sigillo d'Amore (Piazza dei Signori), una pergamena che racchiuda il vostro amore (simbolicamente sigillata con della ceralacca).



Vari appuntamenti si tengono fra le piazze e le vie della città, dove l'atmosfera sarà riscaldata dalle Luminarie d'Amore.
In Piazza dei Signori vi attenderà un cuore gigante creato da tantissime bancarelle dove potrete trovare bellissime idee regalo.
Potrete degustare cioccolato nel Loggiato in Love e partecipare a vari tour guidati della città.
Da non perdere la Torre dei Lamberti illuminata di rosso, dalla sommità potrete ammirare l'enorme cuore rosso della Piazza.
Se non siete così sdolcinati, concentratevi sulle specialità culinarie locali o sulla bellezza architettonica di Verona.
Buon San Valentino.
Viaggiatrice seriale.

mercoledì 31 gennaio 2018

Media kit

Informazioni sulla Viaggiatrice seriale

Sono Elisa, 33enne di Pesaro e sono una viaggiatrice "inside".
Viaggiare per me non è solo un hobby ma un vero bisogno.
Quando posso parto, che sia per il viaggione dell'anno o per un semplice fine settimana.
Questa passione fa parte di me sin da quando ero bambina e gli unici viaggi erano quelli in macchina con i miei. Nel corso degli anni poi le tipologie di viaggio sono cambiate, passando dai viaggi di gruppo con gli amici fino ad arrivare a quelli con il mio compagno di viaggi ideale (il mio ragazzo).
La prima grande avventura è stata alla scoperta della Florida, partendo da Miami in macchina, raggiungendo Key West e risalendo l'altra costa fino ad arrivare a Orlando.
Non dico mai di no ad una partenza, che sia un luogo di relax o un viaggio zaino in spalla, anche se i miei preferiti sono quelli che uniscono mare e cultura. SI, essendo nata in una città di mare non posso farne a meno!
L'Africa mi ha completamente rapita, il mio viaggio più bello è stato quello in Tanzania (con safari) conclusosi poi nel meraviglioso mare di Zanzibar. Ma anche l'Irlanda mi è entrata nel cuore.
Ultimamente mi sto focalizzando sulle bellezze italiane, soprattutto quelle della mia regione.
Amo la natura e le giornate all'aria aperta e non mi tiro indietro di fronte ad attività quasi "estreme", nelle quali al momento rientrano un lancio in parapendio, una camminata subacquea,il volo dell'angelo, un volo in mongolfiera e una visita speleologica alle grotte.
Alcuni mi dicono di non essere obiettiva perchè trovo il bello in qualsiasi posto.
Avere la fortuna di scoprire un luogo nuovo per me è sempre una vittoria.





Il blog

Ho creato il mio blog "Diario di una viaggiatrice seriale" per condividere informazioni utili con altre persone ma in primis l'ho fatto per me, per darmi la possibilità di appuntare e di non dimenticare niente di ogni singolo viaggio.
Tutti gli articoli sono scritti da me e trattano solo di esperienze vissute in prima persona e non attraverso racconti altrui.
Si spazia dal piccolo borgo a pochi km da casa fino ad arrivare dall'altra parte dell'oceano: quando si parla di viaggi e scoperte niente è escluso.
Sono un acquario e quindi il viaggio è parte di me!

Sono disponibile a collaborare con enti del turismo e a partecipare a iniziative per promuovere e far conoscere luoghi incantevoli a quante più persone possibile.


Numeri (aggiornamento gennaio 2018)

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Blog tour 

Veneto (Lagoon Sunset)
Città della Pieve (L'Umbria che non ti aspetti)


Contatti 

Per qualsiasi richiesta o proposta di collaborazione scrivimi all'indirizzo aroundtheworldnew@gmail.com

L'Umbria che non ti aspetti:alla scoperta dei borghi dal Trasimeno a Orvieto

Non occorre necessariamente andare dall'altra parte del mondo per riempirsi gli occhi di bellezza, bastano anche pochi km.
Come sapete, da un pò sto cercando di dedicare più attenzione alle mie Marche, andando alla ricerca di chicche poco conosciute.
La scorsa settimana ho preso la mia macchina e ho fatto giusto qualche km in più, per raggiungere una "vicina di casa" della mia regione e ho trascorso due giorni in Umbria.
Premetto che essendo per me a portata di mano, da sempre l'ho frequentata e da sempre ha un posticino speciale nel mio cuore.
Siamo abituati a sentir parlare di Perugia, Assisi, Orvieto, Spello, Gubbio...ma dovete sapere che qui ogni singolo borgo è un gioiellino che merita di essere visto,anche se il suo nome non vi dice granchè.
Io sono stata invitata da Città della Pieve and Friends   insieme ad altri 14 blogger e siamo andati alla scoperta del territorio, rimanendo letteralmente a bocca aperta.

Panorama da una delle tante terrazze
In realtà il raggio d'azione non è stato così ampio, abbiamo visitato i borghi compresi tra Orvieto e il Trasimeno,ma nell'area di pochi km le scoperte sono state infinite.
Ma adesso veniamo a noi, pronti a conoscerle insieme a me?

Cosa vedere 

Il primo borgo che abbiamo visitato è stato Paciano, abitato già dagli etruschi è arrivato ai nostri giorni mantenendo intatta la sua bellezza.Affacciato sul Trasimeno e circondato da distese sconfinate di ulivi, custodisce gelosamente le proprie tradizioni.

Paciano dall'alto

All'interno di Palazzo Baldeschi, troverete Trasi-Memo, ovvero la banca della memoria del Trasimeno dove vengono effettuati laboratori di lavorazioni del ferro, del tessile, del cotto e del legno. Guidati da Bianca di Sistema Museo, abbiamo intrapreso un viaggio attraverso questi antichi mestieri e sono rimasta incantata da una stanza in particolare che racchiude in poco spazio una memoria tattile e visiva:aprendo i cassettini di un mobile, potrete toccare con mano le differenti consistenze del passato.

Vicoli di Paciano

Leggermente fuori dal borgo,merita una visita il Santuario della Madonna della Stella.

Santuario della Madonna della Stella

Giusto qualche km e abbiamo raggiunto Panicale. Questo borgo ha una forma a chiocciola, appena oltrepassata la porta d'ingresso, vi ritroverete in una pizza, percorsa una piccola salita vi ritroverete in un'altra piazza e di nuovo un'altra volta.Le tre piazze si sovrastano l'un l'altra.Era scesa la notte, ma il fascino di quest'altro borgo umbro l'abbiamo percepito ugualmente.In lontananza si vedevano le luci riflesse sul lago, segno che di giorno, dalla terrazza si ha una veduta eccezionale del paesaggio. Questo stesso paesaggio è stato raffigurato dal più grande pittore della zona, Pietro Vannucci detto il Perugino nel dipinto "Il Martirio di San Sebastiano" custodito nella chiesa di San Sebastiano.

Il Martirio di San Sebastiano

Se devo dare una sola preferenza riguardo alle bellezze di Panicale, il mio voto va senza ombra di dubbio al piccolo teatro C. Caporali, uno dei più piccoli d'Italia ma con un'anima davvero grande.E' davvero suggestivo e utilizzato ancora oggi.

Il piccolo teatro Caporali


Piegaro ha il suo punto di forza nel Museo del Vetro,collocato alla base di un'imponente ciminiera in mattoni nella vecchia sede della vetreria che venne dismessa nel 1968, spostandosi poi fuori dal centro del paese.

Antica fornace

In linea di massima non amo troppo i musei, qui invece non mi sono distratta un secondo.Sarà stata la bravura della nostra guida, saranno state le storie interessanti o gli oggetti presenti in loco....non so dirvi di preciso cosa sia stato ma è una visita che consiglio. Dovete sapere che l'arte della lavorazione del vetro era prettamente legata a Venezia, non si sa come, ma alcuni vetrai riuscirono a fuggire e si stabilirono proprio in queste zone.L'arte del vetro a Piegaro ha radici molto lontane. All'interno dell'edificio è possibile ammirare la vecchia fornace -o meglio la parte non distrutta dal crollo del tetto- che ha un impatto così immediato sul visitatore, da teletrasportarlo indietro nel tempo.

Colata solidificata

Qui i vari componenti del vetro venivano fusi a più di 1000 gradi e scendevano in una colata incandescente nella parte inferiore dell'edificio;oggi possiamo ammirare l'ultima colata solidificata.

Questa parte di Umbria che va dal Trasimeno a Orvieto è forse la meno conosciuta della regione,ma come detto in precedenza è un vero tesoro che merita di essere scoperto....insieme alle bellezze paesaggistiche e architettoniche però, la differenza la fanno sempre le persone.
Siamo venuti a contatto con persone di cuore,gentili e amanti della propria terra; questo amore si percepisce in ogni gesto e in ogni parola,quando parlano del loro "tesoro" hanno gli occhi che brillano.
Oltre a tutto questo poi ci sono i sapori e gli odori, una parte davvero fondamentale di ogni territorio.
Al nostro arrivo siamo stati accolti da Cesare e Maria  di Casa Antheia ,che ci avevano preparato un pranzo a base di prodotti tipici.Loro hanno origini torinesi e hanno lasciato la loro vecchia vita per trasferirsi qui e iniziarne una nuova. Hanno aperto Antheia Azienda Agricola dove coltivano zafferano e ulivi biologici e mettono tanto amore e passione in quello che fanno.

Prodotti tipici dell'azienda agricola Antheia 

 A mio avviso la punta di diamante dei loro prodotti è sicuramente lo sciroppo allo zafferano, ottimo da gustare con i formaggi.Non ne avevate mai sentito parlare,vero?!Giustamente,perchè lo hanno creato proprio loro.Vi invito a venire a gustare le loro prelibatezze e a soggiornare presso il loro agriturismo che è di una bellezza unica e curato nei minimi particolari.Al mattino, affacciandovi dalla finestra, avrete una visuale pazzesca.

Esterno di Casa Antheia 

Parlando ancora di sapori, a cena abbiamo gustato l'ottima cucina di Franco a Casa Rondini: ancora ricordo il profumo del dolce con la crema allo zafferano.

Dolce alle noci con crema allo zafferano

Per un tour dell'Umbria che non ti aspetti, anche Casa Rondini è un ottimo punto di appoggio.
Stanchi ma felici e con lo stomaco pieno ci siamo coricati, sapendo che il giorno successivo sarebbe stato altrettanto pieno di cose da fare, di persone da incontrare e di sensazioni da provare.
Come si suol dire: "domani è un altro giorno", e di conseguenza arriverà un altro racconto....tenetevi pronti.
Alla prossima scoperta,
Viaggiatrice seriale.


Festival dell'Oriente a Milano

Amici viaggiatori, per caso avete la fortuna di trovarvi in Giappone in questo momento?!
Se come me invece siete nella vostra dolce casetta ma vorreste essere lì,segnatevi in agenda questo appuntamento: a Milano, nei giorni 2-3-4 febbraio  si terrà il Festival dell'Oriente.
E' un appuntamento per riscoprire l'antico ed il moderno oriente, con mostre fotografiche, gastronomia tipica, bazar, cerimonie tradizionali, spettacoli folkloristici, arti marziali, concerti e medicine naturali.



Sarà infatti possibile sperimentare gratuitamente decine di terapie tradizionali, lo yoga, i fiori di bach, la meditazione e tanto altro ancora.
Se avete voglia di "teletrasportarvi" in Giappone, Cina, Malesia, Thailandia... basta che vi rechiate a Perugia.
Per tutti i dettagli della manifestazione consultate il sito.
Qui vi lascio il racconto della mia esperienza. 
Alla prossima festa,
Viaggiatrice seriale.

venerdì 19 gennaio 2018

5 cose gratuite da fare a Basilea

Quando sento parlare di Svizzera le sensazioni che provo d'impatto sono due: estrema curiosità in quanto è una nazione bellissima,che offre un sacco di attrattive e ha una natura rigogliosa e timore per il mio portafogli. Inutile girarci intorno, tutti abbiamo questo pensiero che ci frulla in testa.
Considerando che sono stata da poco a Basilea, vi dirò 5 cose da fare gratuitamente (o quasi).
Facciamo un piccolo passo indietro, ci troviamo al nord della Svizzera, proprio al confine con Francia e Germania; pensate che l'aeroporto è letteralmente diviso in due, ci sono sia la dogana svizzera che quella francese.
Una volta raggiunto il centro di Basile a bordo dell'autobus 50 che vi farà scendere proprio di fronte alla stazione del treno,inizierà la vostra avventura.

Cosa vedere 

Cattedrale e Pfalz

Il simbolo per eccellenza di Basilea è la Cattedrale.Un tempo sede vescovile, venne costruita tra il XII e il XV secolo il stile romanico e gotico.



Dalla terrazza panoramica chiamata Pfalz, potrete godervi la splendida vista sul Reno, sulla Foresta Nera e sulla piazza sottostante, luogo d'incontro e sede di varie manifestazioni.

Il Palazzo del Municipio

La vostra attenzione sarà catturata da un meraviglioso edificio di colore rosso, ovvero il Palazzo del Municipio e sede del governo di Basilea e del Parlamento che si trova in pieno centro.
Fermatevi ad ammirarlo con attenzione perchè è davvero meraviglioso con le sue decorazioni trompe l'oeil. La parte più antica venne costruita fra il 1504 e il 1514.



Nel cortile interno si trova una statua di Munazio Planco, il fondatore della prima colonia romana sul territorio di Basilea.
A volte organizzano visite guidate (informatevi all'ufficio del turismo).

Attraversare il Reno a bordo di un traghetto

Esperienza da non perdere considerando il costo irrisorio.
Dovete sapere che si tratta di traghetti particolari, vengono spinti solamente dalla corrente del Reno e vi condurranno da una sponda all'altra.



Sono attaccati ad un cavo d'acciaio che collega le due estremità sulla terra, non farete nemmeno in tempo a salire che la forte corrente vi avrà già trasportato sull'altro lato.
Per chiamare il traghettatore o Fahrimaa, dovrete suonare , come da tradizione, il campanello sul pontile.

Fontana d Tinguely

Si tratta di uno dei punti d'incontro maggiormente frequentati.
Questa originalissima fontana ospita diverse opere d'arte dell'artista svizzero Jean Tinguely, tutte in movimento e collocate al suo interno.



In estate mette allegria con i suoi incessanti spruzzi d'acqua, mentre in inverno si gela diventando una bellissima scultura di ghiaccio. Molti locali amano trascorrerci la pausa pranzo.

Il Reno

Il Reno unisce le due parti di Basilea ed è il luogo dove poter fare una passeggiata rilassante, bersi una birra a fine giornata , fare una grigliata, ammirare il tramonto o addirittura concedersi una nuotata nelle serate estive.




Vi ho fatto risparmiare qualche soldino perchè Basilea è ricchissima di attrazioni -pensate che solamente i musei sono più di quaranta e le fontane più di 100 - e avrete l'imbarazzo della scelta!

Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.