venerdì 19 febbraio 2016

Cosa evitare a L'Avana

Due settimane fa ero ancora in territorio cubano, oggi invece mi ritrovo qui a scrivere qualche consiglio per non farvi commettere errori in un eventuale viaggio alla scoperta di questa bellissima isola.
Diciamo che i miei consigli non sono proprio dei must (solo uno), ma vi agevolerebbero il viaggio.
Come prima cosa parliamo del bagaglio.
In Italia (purtroppo) siamo abituati a delle attese per il ritiro dei bagagli, ma vi assicuro che io non ho mai aspettato tutto quel tempo.
Dopo un volo lungo e stancante si ha solamente voglia di uscire all'aria aperta e invece io sono stata circa un'ora (non sto esagerando) ad attendere il mio bagaglio.
Non so dirvi se sono stata sfortunata io oppure funziona sempre così.
Il colmo è che avevo come bagaglio uno zainone che potevo tranquillamente imbarcare come bagaglio a mano, ma per via dei liquidi ho deciso di mettere in stiva; stessa cosa per il mio ragazzo che viaggiava con un trolley a mano.
Il mio consiglio quindi è di viaggiare con il bagaglio a mano se non vi trattenete per più di una settimana, tanto gli indumenti richiesti sono estivi e non vi richiederanno una super valigia! :-)
Il secondo consiglio riguarda la scoperta de L'Avana.
In linea generale sono contraria ai tour organizzati, ma spesso (soprattutto quando ho davvero poco tempo) cedo al tour in bus della città con l'audioguida.
Quando i tempi sono davvero serrati cerco sempre di "prendere" il più possibile e questa è una soluzione.



Per quanto riguarda L'Avana però secondo me non ne vale la pena, la bellezza della città si trova nella parte vecchia, mentre il bus fa praticamente il giro dei maggiori hotel e arriva fino ad un circo: mi sembra un pò fuori tema.
Il mio consiglio quindi è di evitare il giro in bus.
L'ultimo accorgimento l'avrete già sentito da tantissime persone, ma una volta in più non fa mai male.



Parlando di Cuba inevitabilmente si parla di sigari.
Non comprate mai (soprattutto dai venditori in strada) scatole di sigari già chiuse, potreste pagare una fortuna e ritrovarvi all'interno delle vere e proprie cianfrusaglie.
Decidete che marca comprare,guardate i sigari con i vostri occhi e indicate la scatola che volete, il venditore la chiuderà e vi apporrà il sigillo di garanzia: solo in questo modo potete stare tranquilli.
Ecco tre piccoli accorgimenti che potranno esservi d'aiuto.
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.


2 commenti:

  1. Grazie per i consigli.A me è capitato in Thailandia si incappare in delle fregature. Terrò presente il tuo articolo per Cuba ☺

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    1. In effetti Roberta in ogni luogo si corre qualche rischio....ho voluto scrivere questo articolo proprio per essere d'aiuto a qualcuno! :-)

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