mercoledì 5 ottobre 2016

Fiorenzuola di Focara: è così bella che venne citata anche da Dante nella Divina Commedia

Una piccola meraviglia incastonata in un paesaggio mozzafiato,questa è Fiorenzuola di Focara.
Ci troviamo sul Monte San Bartolo (in provincia di Pesaro-Urbino) e al confine fra Marche ed Emilia Romagna sorge questo piccolo borgo.
Percorrere le strade tortuose della riserva naturale in moto o con un'auto cabrio sarebbe proprio il top, si macinano chilometri ammirando un paesaggio davvero suggestivo: dall'alto del promontorio si può ammirare il meraviglioso mare che bagna questa parte di Italia ed un lungo tratto di costa a strapiombo sull'Adriatico.

Panorama dal monte San Bartolo

Con negli occhi ancora queste immagini spettacolari fermatevi ai piedi del piccolo borgo e addentratevi oltrepassando la porta d'ingresso, sopra la quale vi è esposta una lastra con un passaggio della Divina Commedia, affiancata dalle immagini del sommo poeta.

« Poi farà sì ch'al vento di Focara,
non farà lor mestier voto né preco »


Dovete infatti sapere che Dante citò questo gioiellino proprio ne XXVIII canto dell'Inferno.


Porta d'accesso al borgo di Fiorenzuola di Focara

Salite per il vicolo principale e raggiungete il punto di massima altezza, il campanile della vecchia chiesa di Sant'Andrea  che dalla sua altezza domina tutto il territorio: da qui la visuale è davvero pazzesca.


Campanile

Riuscirete a vedere anche la spiaggia proprio sotto di voi...e se volete raggiungerla,incamminatevi per il Sentiero dell'Amore.



Scattate qualche foto e fermatevi a contemplare l'orizzonte da una delle panchine posizionate sotto gli imponenti alberi.

Veduta dalle panchine 

Il nome "Focara" deriva dagli innumerevoli fuochi che venivano accesi sul promontorio per segnalare la presenza dello sperone di roccia ai naviganti; sembra risalga ai tempi dei romani.
Se ci andate d'estate non potete assolutamente perdervi la spiaggia sottostante, anche se non sarà una passeggiata raggiungerla vi assicuro che ne vale la pena.
Se la stagione invece non è adatta per un bagno, continuate in direzione dell'Emilia Romagna e in soli 10 km vi ritroverete a Cattolica.
L'ultima opzione invece interessa (comunque tutti) gli amanti di storia, dopo Fiorenzuola potrete visitare le altre zone difensive limitrofe,come Casteldimezzo e Gradara; esse infatti facevano tutte parte del sistema difensivo per il controllo del confine fra ravennati e pesaresi.
Un altro scorcio da non perdere si trova girando a destra prima di oltrepassare la porta d'ingresso, passate sotto ad un piccolo arco e davanti ai vostri occhi vedrete il blu del mare; anche da qui partono sentieri per raggiungere la spiaggia.



Fiorenzuola vanta anche un museo interessante, al suo interno troverete la spiegazione dell'intera biodiversità che popola l'intera zona.
Sarà che io sono di parte perchè ci vivo vicino, ma ogni volta che ci metto piede me ne innamoro di nuovo.....quindi se siete in zona è una tappa obbligatoria!
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.


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