lunedì 31 luglio 2017

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Informazioni sulla Viaggiatrice seriale

Sono Elisa, 32enne di Pesaro e sono una viaggiatrice "inside".
Viaggiare per me non è solo un hobby ma un vero bisogno.
Quando posso parto, che sia per il viaggione dell'anno o per un semplice fine settimana.
Questa passione fa parte di me sin da quando ero bambina e gli unici viaggi erano quelli in macchina con i miei. Nel corso degli anni poi le tipologie di viaggio sono cambiate, passando dai viaggi di gruppo con gli amici fino ad arrivare a quelli con il mio compagno di viaggi ideale (il mio ragazzo).
La prima grande avventura è stata alla scoperta della Florida, partendo da Miami in macchina, raggiungendo Key West e risalendo l'altra costa fino ad arrivare a Orlando.
Non dico mai di no ad una partenza, che sia un luogo di relax o un viaggio zaino in spalla, anche se i miei preferiti sono quelli che uniscono mare e cultura. SI, essendo nata in una città di mare non posso farne a meno!
L'Africa mi ha completamente rapita, il mio viaggio più bello è stato quello in Tanzania (con safari) conclusosi poi nel meraviglioso mare di Zanzibar. Ma anche l'Irlanda mi è entrata nel cuore.
Ultimamente mi sto focalizzando sulle bellezze italiane, soprattutto quelle della mia regione.
Amo la natura e le giornate all'aria aperta e non mi tiro indietro di fronte ad attività quasi "estreme", nelle quali al momento rientrano un lancio in parapendio, una camminata subacquea,il volo dell'angelo, un volo in mongolfiera e una visita speleologica alle grotte.
Alcuni mi dicono di non essere obiettiva perchè trovo il bello in qualsiasi posto.
Avere la fortuna di scoprire un luogo nuovo per me è sempre una vittoria.





Il blog

Ho creato il mio blog "Diario di una viaggiatrice seriale" per condividere informazioni utili con altre persone ma in primis l'ho fatto per me, per darmi la possibilità di appuntare e di non dimenticare niente di ogni singolo viaggio.
Tutti gli articoli sono scritti da me e trattano solo di esperienze vissute in prima persona e non attraverso racconti altrui.
Si spazia dal piccolo borgo a pochi km da casa fino ad arrivare dall'altra parte dell'oceano: quando si parla di viaggi e scoperte niente è escluso.
Sono un acquario e quindi il viaggio è parte di me!

Sono disponibile a collaborare con enti del turismo e a partecipare a iniziative per promuovere e far conoscere luoghi incantevoli a quante più persone possibile.


Numeri (aggiornamento luglio 2017)

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Per qualsiasi richiesta o proposta di collaborazione scrivimi all'indirizzo aroundtheworldnew@gmail.com

domenica 30 luglio 2017

Perchè andare a Vigo: alla scoperta della Galizia

Vigo è mare,
Vigo è buon cibo,
Vigo è un centro storico curato,
Vigo è un'uscita con amici a mangiare tapas,
Vigo è Spagna.
Sono partita col dire cosa ha rappresentato per me questa città perchè prima di partire mi sono documentata un pò e le impressioni generali non erano troppo buone.
Bisogna essere sinceri nel dire che a Vigo non si respira quella spensieratezza nell'aria che si può trovare in altre città spagnole ma non per questo la scarterei a priori.
La scelta è ricaduta quì per un motivo molto semplice: ho trovato un volo low cost molto economico e no me lo sono fatto scappare.
Avevo a disposizione tre giorni pieni che ho sfruttato veramente al massimo.
Al mattino del primo giorno abbiamo preso un traghetto dal porto - vicinissimo al centro - per raggiungere le Isole Cies.
Dopo circa 50 minuti di navigazione abbiamo raggiunto questo parco naturale che è apparso ai nostri occhi quasi incantato.
Erano circa le 10 del mattino ed eravamo i primi ad arrivare, l'atmosfera era ancora ovattata, come se l'isola si dovesse ancora svegliare.


La grande spiaggia che accoglie chi arriva era ancora deserta e il vento soffiava forte.
In effetti non siamo stati molto fortunati, per essere fine giugno faceva parecchio freddo, così al posto di crogiolarci al sole, ne abbiamo approfittato per visitare l'isola e i suoi angoli nascosti.



Di ritorno nel pomeriggio a Vigo, ne abbiamo approfittato per fare un giretto in centro e infilarci anche un pò di shopping. In generale non mi dedico a questa attività quando sono via, ma mettetevi nei miei panni: in Spagna nel periodo dei saldi, impossibile resistere!
Sabato sera la città si è popolata, il centro con tutte le sue taperie pullulava di gente ed è stato un vero piacere sia per gli occhi che per il palato saltare da un locale all'altro, da una piazzetta all'altra.
Domenica mattina a bordo di un treno in 50 minuti abbiamo raggiunto la famosa città di Santiago de Compostela.



Rimango dell'avviso che percorrere il cammino ed arrivare al cospetto della Cattedrale contando solo su sè stessi è tutta un'altra esperienza, molto più forte,molto più bella e molto più viva.
Ma era troppo vicino a Vigo per non approfittarne, così mi sono persa fra i suoi vicoletti e prima di entrare a visitare la Cattedrale, mi sono seduta sotto i portici ad ammirare i pellegrini che arrivavano e quindi concludevano in quel momento un'esperienza unica.



Vi giuro che mi è venuta la pelle d'oca e mi sono emozionata facendo solo da spettatrice....la prossima volta sarò dall'altra parte.
Conoscete la storia di Santiago de Compostela?!
Praticamente ne l punto in cui è stata trovata la tomba di San Giacomo è stato costruito un piccolo tempio che nel corso degli anni  stato ampliato fino a diventare la Cattedrale che vediamo noi.
Dopo San Pietro sembra essere il 2° luogo di culto per i pellegrini cristiani.



Visita interna della Cattedrale, visita a qualche museo, pranzo e in men che non si dica siamo saliti di nuovo su un comodo e pulito treno per ritornare a Vigo.
La seconda sera abbiamo optato per un ristorante di buon livello, arredato in modo eccentrico e con dei piatti super.
Se vi capita prenotate un tavolo a La Trastienda del Cuatro.
Ultimo giorno di vacanza per noi e fortunatamente è tornato il caldo.
Stessa tratta del primo giorno per raggiungere le Isole Cies dove ci siamo concessi una bellissima giornata di mare.



Il sole picchiava ma essendo oceano l'acqua è sempre stata freddissima.
Ma che acqua ragazzi!Impossibile non tuffarsi.
Le spiagge belle sono tante e noi ne abbiamo visitate più di una; pensate che Praia das Rodas è stata considerata dal The Guardian la spiaggia più bella del mondo.....vi lascio sognare ad occhi aperti.
Da non perdere anche Figueiras (spiaggia nudista) e quella di Nosa Senora.



L'isola non offre solo mare, così prima di ritornare sulla terra ferma ne abbiamo approfittato per fare una bella camminata, raggiungere uno dei suoi fari e un belvedere davvero suggestivo.



Se avete visto le foto che ho pubblicato sui vari social quando ero in viaggio, vi sarete accorti di una super spa.
Ebbene si, a volte ci trattiamo bene anche noi! :-) Soprattutto quando troviamo una super offerta ad un prezzo bassissimo.
L'ultima notte infatti abbiamo pernottato in un hotel 4 stelle, così di ritorno dalle isole ci siamo goduti la spa nell'attico.....che meraviglia ragazzi.



Sono stati 3 giorni intensi che ci hanno fatto scoprire un'latra parte di Spagna che mi è piaciuta molto: la Galizia.
Se siete in cerca di bei luoghi e buon cibo, ma non avete voglia di una meta troppo turistica, ecco la soluzione per voi.
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.




domenica 16 luglio 2017

Londra e le carte di credito contactless

L'ultimo soggiorno a Londra mi ha insegnato tanto.
Se vi dico carte di credito contactless, sapete di cosa sto parlando?
Logicamente non ci sono solo a Londra, sono arrivate già da tempo anche da noi! :-)
Si tratta delle ultime carte di credito, appunto "senza contatto", perchè devono semplicemente essere avvicinate ad un terminale abilitato e il pagamento avviene in automatico.
Non occorre porgerle a nessuno, rimarranno sempre nelle vostre mani.
Per riconoscere  se siete in possesso di una carta contactless dovete solo verificare che ci sia il relativo disegnino impresso sopra.



Fatto questo excursus generale, volevo parlavi delle linee ferroviarie e della metro di Londra.
Siamo sempre abituati a recarci alle macchinette automatiche, cercare la tratta che ci interessa, stampare il biglietto e infine utilizzarlo per fa si che la porta automatica si apra.
Quando vedevo passare la gente che appoggiava una tesserina sul lettore, ho sempre pensato si trattasse di un abbonamento o di carte ricaricabili.
Fino a poco fa sicuramente era così, oggi invece quella tesserina non è altro che una carta di credito contactless.
Il sistema recepisce tutti i dati necessari, la vostra stazione di entrata e la vostra stazione di uscita (dovrete ripassare la carta di credito) e vi addebiterà il costo del biglietto direttamente sulla vostra carta di credito: la tariffa è la stessa delle macchinette automatiche per i biglietti, senza aggiunta di interessi o spese.
Addirittura se fate più corse in una giornata e il costo conveniente è quello dell'abbonamento giornaliero, vi verrà addebitato quell'importo.
Una grandissima comodità, un gran risparmio di tempo e nessuna possibilità di errore.
Perchè vi dico questo?
Perchè io avevo stampato con il "vecchio metodo" il mio biglietto, una tratta esistente e quando sono andata per entrare il biglietto non mi consentiva l'accesso e sapete perchè? Perchè quella tratta era momentaneamente chiusa,ma la macchinetta non era stata aggiornata e mi aveva stampato il biglietto regolarmente.
Il risultato è stato che mi sono dovuta recare all'ufficio reclami, mi hanno stornato il biglietto e me ne hanno fatto uno aggiuntivo, ho dovuto pagare una differenza e  ho perso del tempo.
Quindi sponsorizzo completamente questo nuovo modo di pagamento, decisamente migliore.
Se per quanto riguarda i treni avete ancora la possibilità di scegliere, per quanto riguarda i bus non è così.
Non potrete acquistare il biglietto fuori, non potrete pagare in cash e nemmeno con una normale carta di credito......quindi se avete in previsione uno spostamento in bus controllate di avere una carta di credito contactless.
Per la maggior parte dei viaggiatori non dirò nulla di nuovo, ma ho voluto scrivere questo post perchè ancora nel 2017 conosco persone (grandi e vaccinate come si suol dire) che non hanno ancora una carta di credito! Aiuto!!!!!
Spero di esservi stata utile!
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

mercoledì 12 luglio 2017

Volotea: voli a partire da 19 euro a tratta

Voli a prezzi buonissimi con la compagnia low cost Volotea.
L'offerta è valida fino a questa sera alle 24.00: potrete acquistare voli a partire da 19 € a tratta per raggiungere le isole della Grecia, Sicilia, Sardegna e tante altre destinazioni.
Gli aeroporti di partenza sono parecchi sia in Italia che in Europa.
I voli sono fino a Marzo 2018.



Se avete in mente di fare un weekend di relax o di avventura, non vi resta che controllare il sito e acquistare velocemente!
Alla prossima offerta,
Viaggiatrice seriale.

venerdì 7 luglio 2017

Summer Jamboree a Senigallia: il festival della musica rock e rockabilly anni 40 e 50

Appassionati,amanti e fanatici degli anni 40 e 50, questo post è tutto per voi!
E' in arrivo il Summer Jamboree 2017 a Senigallia!
Non credo, ma se non ne avete mai sentito parlare, si tratta di un festival incentrato sulla musica Rock e Rockabilly degli anni 40 e 50, il più importante di questo genere musicale.
La cittadina marchigiana in questi giorni pullula di persone, molte delle quali anche straniere.
Ogni giorno si svolgono dei concerti (gratuiti) in varie zone della città, mentre all'interno delle mura della rocca vengono collocati diversi stand, da quelli gastronomici a quelli che vendono cimeli o accessori provenienti proprio dai mitici anni 50!



Sembra di tornare indietro nel tempo, molte persone infatti si presentano indossando gli abiti tipici di quegli anni, vedrete bretelle, capelli brillantinati, bananoni, maglie a righe, tatuaggi e fasce sui capelli.


Logicamente io non potevo sottrarmi al fascino di vivere la festa indossando i "costumi di scena" ! :-)



Un altro aspetto davvero meraviglioso dal mio punto di vista è quello relativo alle automobili, in una zona precisa della città infatti vedrete esposti dei bellissimi esemplari di auto tenute perfettamente, come dei veri gioiellini.



La festa si sviluppa nel centro storico della città, ma il mercoledì sera (di solito) il tutto si sposta sul lungomare, dove si tiene la festa hawaiiana : "Big hawaiian party on the beach", una festa con colonna sonora beach boys.



Se siete dei ballerini o se semplicemente volete provare il brivido, ogni giorno troverete delle lezioni gratuite di ballo.
Gli eventi in calendario sono davvero tanti, se volete arrivare organizzati date pure un'occhiata qui.
Dal mio punto di vista si tratta di un evento davvero suggestivo, vale sicuramente la pena viverlo almeno una volta.
Quest'anno la manifestazione sarà dal 26 luglio al 6 agosto 2017.
Buon divertimento al Summer Jamboree.
Alla prossima festa,
Viaggiatrice seriale.

martedì 20 giugno 2017

Zip-line nelle Filippine: la mia esperienza

La tranquillità non fa per me, ormai lo sapete anche voi.
In ogni località che visito - o quasi- cerco sempre un'esperienza alternativa, diciamo pure qualcosa di adrenalinico.
Nelle Filippine è stato la zip-line.
Sapete di cosa sto parlando?
Si tratta di percorrere, imbragati e appesi ad una carrucola, un cavo di acciaio che collega nella maggior parte dei casi due montagne.
A volte può esserci un fiume sotto,altre volte solo alberi....lo scenario cambia in base o dove ci si trova.
Diciamo che per me è stato amore a prima vista, l'ho provato per la prima volta in Costa Rica e poi mi sono cimentata anche nel volo dell'angelo in Basilicata e sono state due esperienze magnifiche.
Detto ciò torniamo nelle Filippine, dove si possono trovare diverse zip-line.
Nell'isola di Bohol per esempio è molto bella e suggestiva quella del Loboc Eco Adventur Park sul fiume Loboc.



Qui la discesa è orizzontale, per intenderci vi troverete sdraiati sulla pancia e avrete le gambe sempre appoggiate all'imbragatura.
Il costo non è affatto alto (circa 7 euro)e si fanno due "lanci",uno per andare e l'altro per tornare al punto di partenza.
Si "vola" sopra il fiume Loboc che è già una meraviglia di per sè, quindi potrete ammirare tutte le sfumature di verde, sia della vegetazione che del fiume.

video


L'altra zip-line che ho provato invece si trova nell'isola di Palawan, vicino a El Nido.
Qui lo scenario è differente, volendo si può fare anche un solo lancio perchè poi è possibile tornare indietro via terra ed è possibile lanciarsi sia in orizzontale (come prima ), sia "a sedere"lasciando le gambe libere nel vuoto.
Ma la cosa sorprendente è il luogo, ci si lancia sul mare!
Questa zip-line si trova nella spiaggia di Las Cabanas: dirigetevi nella parte finale della spiaggia e seguite le indicazione per la zip-line,altrimenti se vi fate accompagnare da un tricycle, dovrete affrontare una bella salita per raggiungere il punto di partenza.
Anche qui verrete imbragati, vi verrà spiegato come comportarvi e il gioco è fatto: inizia l'avventura.



Per me è stato bellissimo, il percorso è più lungo dell'altro e trovarsi sopra quell'acqua così cristallina è stato meraviglioso!

video


Potete ritornare indietro sempre tramite la zip-line o facendo una passeggiata, in quanto arriverete in un isolotto di fronte alla spiaggia principale, collegato ad essa da una lingua di sabbia.
Mi dispiace solo per chi soffre di vertigini perchè è un'esperienza unica,troppo bella!!!!
Direi che i video parlano da soli! ;-)
Alla prossima avventura,
Viaggiatrice seriale.

domenica 18 giugno 2017

Sconti Volotea: volo a partire da 5 € a tratta

Buona domenica viaggiatori.
Ho una bellissima notizia per voi.
La compagnia low cost Volotea, per festeggiare i 12 milioni di passeggeri, ha messo in vendita voli a partire da 5 euro a tratta per raggiungere tantissime località balneari, una più bella dell'altra.
Se avete voglia di farvi un bagnetto delle splendide acque della Grecia, della Sicilia e della Sardegna, o raggiungere tante altre località, date subito un'occhiata al sito.



E' possibile prenotare entro la mezzanotte del 18 giugno, per volare poi fino a marzo 2018.
Che state aspettando?
Un volo low cost è lì per voi!
Alla prossima offerta,
Viaggiatrice seriale.

venerdì 16 giugno 2017

L'infiorata artistica di Fermignano

Sessanta  giorni dopo la Pasqua ricade la festa religiosa del Corpus Domini e in tale occasione si svolgono delle bellissime infiorate artistiche.
Si tratta di feste popolari arrivate ai nostri giorni dal passato.
Quest'anno la domenica ricca di colori e odori sarà quella del 18 giugno.
Sono tantissime le feste famose, una fra tante quella di Spello (da vedere una volta nella vita...forse il prossimo anno sarà quello giusto per me).
Io invece ho assistito personalmente lo scorso anno all'infiorata di Fermignano in provincia di Pesaro Urbino e ne sono rimasta davvero colpita.



Come si svolge questa festa vi starete chiedendo.
Praticamente il sabato che precede il giorno del Corpus Domini vengono preparati i fiori e tutto il materiale necessario.



La mattina all'alba - o forse anche prima- i maestri infioratori iniziano il loro lavoro disponendo fiori,petali, foglie e semi, precedentemente scelti con cura, sui teli disegnati fino a realizzare magnifici tappeti floreali con diversi soggetti.



A Fermignano l'infiorata si svolge nelle vie del centro e domenica mattina, finita la messa, la processione del Corpus Domini passerà sui tappeti floreali.



Si tratta di una giornata unica nel suo genere, le raffigurazioni create sono delle vere e proprie opere d'arte curate nei minimi dettagli.



Per me è stata davvero una bellissima esperienza poter partecipare lo scorso anno, quindi se siete in zona approfittatene e poi fate un giro per il borgo che è davvero molto carino.
Non perdetevi il suo famoso ponte.
Come detto in precedenza le infiorate sono davvero tantissime, in ogni parte d'Italia, quindi se siete curiosi cercate quella più vicina a voi e non ve ne pentirete.
Più che le parole sono le foto a parlare.....non credete?
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

venerdì 9 giugno 2017

Trekking: Lame Rosse e lago di Fiastra

Camminare mi piace, se poi sono immersa nella natura è ancora meglio.
Ultimamente mi sto dedicando alla scoperta di luoghi raggiungibili dopo qualche km a piedi e ogni volta ne rimango sempre più affascinata.
La scorsa domenica è stata la volta del lago di Fiastra e delle Lame Rosse.
Ci troviamo in provincia di Macerata e vi assicuro che in zona potete trovare diversi luoghi molto interessanti, ma torniamo alla nostra camminata.



Raggiungete il paesino di Fiastra,se non vi siete organizzati già da casa fermatevi a fare qualche panino con un ottimo ciauscolo dalla signora dell'alimentari, salite di nuovo in macchina e continuate sulla strada principale; dopo poco troverete un'indicazione sulla sinistra per le Lame Rosse,svoltate lì e fiancheggiate la sponda del lago per un pezzetto fino ad arrivare al punto di partenza del sentiero.



Il lago è abbastanza grande e lungo e per questo regala degli scorci bellissimi che variano a seconda del riflesso della luce.
Pur essendo artificiale la sua bellezza richiama molti turisti - e non solo- :circondato da boschi e monti è un luogo ideale per trascorrere una piacevole giornata di relax sulle sue rive provviste di lettini e ombrelloni.



Si trova a 685 metri sul livello del mare ed è all'interno del Parco Naturale dei Monti Sibillini.
Se siete sportivi e non amate troppo crogiolarvi al sole, il lago offre tantissime possibilità: dalla canoa al parapendio, dal tiro con l'arco ai vari tipi di pesca...avrete l'imbarazzo della scelta.
Inutile dire che la zona offre tantissimi percorsi naturalistici, io mi sono avventurata fino alle Lame Rosse.
Il percorso non è difficile,ho visto tanti bambini quando ci sono andata io e indicativamente in poco più di un'ora di cammino si arriva di fronte al meraviglioso spettacolo delle Lame Rosse.



Si può partire sia dal belvedere della Ruffella  che dalla diga; il percorso è lungo circa 7 km.
Inizialmente è sterrato,poi si passa in un sentiero completamente all'ombra che attraversa il bosco fino ad arrivare all'ultimo tratto di salita sulla ghiaia.
L'ultimo tratto è quello che si accusa forse un pò di più, ma la bellezza del paesaggio invoglia chiunque a raggiungere la "vetta".



Le Lame Rosse sono formazioni composte di ghiaia e argilla, erose nei secoli dagli agenti atmosferici fino a modellarle a forma di pinnacoli.



Il loro colore rosso risalta tantissimo con l'azzurro del cielo, il bianco della ghiaia e il verde del bosco....vi assicuro che lo spettacolo è davvero unico.



La natura è capace di creare opere meravigliose e noi abbiamo l'obbligo di rispettarla, quindi è buon senso non fermarsi sotto a queste formazioni ma ammirarle dalla parte opposta e soprattutto non erodere maggiormente il suolo smuovendo e facendo precipitare a valle la ghiaia, sia nel rispetto degli altri escursionisti che della natura.



Concedetevi una ricompensa gustando i vostri panini mentre ammirate questa parte dei Monti Sibillini a dir poco fantastica.
Al prossimo trekking,
Viaggiatrice Seriale.





sabato 3 giugno 2017

La Scarzuola: Città ideale di Tomaso Buzzi

Liberate la mente, abbattete ogni pregiudizio, ampliate le vostre vedute.... è il primissimo consiglio che vi lascio se volete visitare La Scarzuola.
Per me è stata un'esperienza incredibile, bellissima ma ho assistito a delle scene assurde (persone ignoranti e maleducate che si sono recate qui senza nemmeno sapere cosa aspettarsi e pretendendo che la loro visione delle cose fosse l'unica corretta),è per questo che prima di tutto dovete seguire queste indicazioni.



Se come me vi documentate un pò prima della vostra visita, vedrete che è un argomento ricorrente.
Perchè? Vi starete chiedendo!
Semplicemente perchè il proprietario di questo posto incredibile è un vero personaggio e dal momento che entrate in casa sua dovete stare al gioco....e mi sembra anche giusto.
Detto ciò vi consiglio assolutamente un visita alla città ideale di Buzzi, è una meraviglia per gli occhi.



Verrete accompagnati in una visita guidata di circa 1 ora e mezza da Marco (proprietario) che cercherà di condurvi in un viaggio parallelo, dandovi una visione delle cose molto diversa da quella che siamo abituati ad avere.



Io ho condiviso molti suoi pensieri, ma se così non fosse per voi, vi consiglio di concentrarvi sulla bellezza del posto, già solo quella vale la visita.
Veniamo alle indicazioni pratiche: La Scarzuola si trova a Montegabbione in provincia di Terni, l'ultimo tratto di strada è sterrato, il biglietto d'ingresso costa 10 euro a persona ed è necessario prenotare la visita (con un pò di anticipo vista l'affluenza).
Nel 1218 San Francesco d'Assisi fondò un convento francescano in questo luogo e costruì una capanna con una pianta palustre chiamata Scarza, dalla quale deriva l'attuale nome.
Dopo essere stato per secoli un luogo religioso, venne acquistato nel 1956 dall'architetto milanese Tomaso Buzzi che lo restaurò e lo trasformò in una sorta di macchina teatrale.



Le scenografie infatti venivano create per essere poi, una volta terminate, smontate di nuovo e trasformate in altre scene.
Viene definita la città ideale, per via di una parte della costruzione che vuole proprio rappresentare il concetto appena descritto:sembra che Buzzi l'abbia vista in sogno e voluta ricreare.
La visita ha un lato molto profondo per chi lo vuole cogliere: si spazia dall'io cosmico all'io terreno, si affronta il tema del potere e della collettività.
La guida è un erede dell'architetto milanese,alla morte di quest'ultimo ereditò questo luogo magnifico e gli diede la sua impronta, ma seguì anche i bozzetti ritrovati di Tomaso Buzzi per creare questa bellezza che noi possiamo ammirare oggi.



Non mi soffermo troppo nei dettagli e negli argomenti trattati perchè è un'esperienza che deve essere vissuta in prima persona, ma ricordate bene di aprire la mente, non giudicare Marco ma prendere spunto dalle sue riflessioni.
Vi ho incuriosito?Se ancora non vi basta vi posso dire che farete un viaggio virtuale su un vascello accompagnati da alcune muse, entrerete nella bocca della balena,ammirerete la torre di Babele e contemplerete il tempo.
Passeggerete in un bellissimo giardino,ascolterete discorsi molto diversi da quelli che sentite normalmente e vi ritroverete inevitabilmente a riflettere su quelle parole.
Una bella esperienza difficile da raccontare a parole.
Al prossimo viaggio (reale o virtuale),
Viaggiatrice seriale.



venerdì 2 giugno 2017

Il villaggio medievale di Saint-Cirq Lapopie

Vi ho già parlato della mia esperienza nella regione francese di Midi-Pirenei, precisamente nella valle del fiume Lot, ma vorrei soffermarmi su Saint-Cirq Lapopie perchè è un vero gioiellino e mi ha completamente rapita.
Si tratta di uno dei più bei paesi di Francia ed è stato anche premiato come "villaggio favorito dei francesi" e non fatico a crederlo.

Case in pietra su Place du Sombral

Immaginatevi un villaggio medievale abbarbicato su un dirupo che si getta a strapiombo sul fiume Lot.
Prima ancora di arrivaci lo scorgerete in tutta la sua maestosità dalla strada sottostante e piano piano avvicinandovi, vi renderete subito conto della sua bellezza.

Vista del villaggio dalla strada

Ha una storia antica, che parte addirittura dal neolitico;farete poi un salto nel medioevo fino a raggiungere l'epoca dei surrealisti.

Resti della fortezza

Lasciatevi guidare dal vostro istinto nella scoperta di questa meraviglia, perdetevi fra le sue viette strette, visitate i resti della fortezza medievale, ammirate la facciata della chiesa e percorrete la strada principale fino ad arrivare alla porta della Pelissaria nella parte opposta del villaggio.

Chiesa del villaggio

Ammirate le case in pietra curate nei minimi particolari, fotografate i fiori che rendono l'atmosfera ancora più piacevole,andate alla ricerca della Casa Daura, residenza internazionale per artisti che ospitò diverse persone illustri e se ne avete bisogno chiedete informazioni all'ufficio turistico in Place du Sombral.



Il mio consiglio è quello di visitare il villaggio senza fretta, consultando la cartina giusto per non perdersi nessuna attrazione, ma girando liberamente e teletrasportandovi con la mente nel Medioevo.
Saint-Cirq Lapopie fu sede di pellai e soprattutto di tornitori di legno, infatti troverete proprio le vie dedicate a questi due mestieri.

Vietta tipica

Se avete parecchio tempo a disposizione potete raggiungere il villaggio anche a piedi con una bella passeggiata che parte dalle sponde del fiume Lot e risale fino in cima, altrimenti potete andare alla scoperta delle zone limitrofe come la Grotta del Pech Merle che custodisce autentici dipinti preistorici o fare una crociera sul fiume Lot.....non avete che l'imbarazzo della scelta.
Il poeta francese André Breton disse a proposito di Saint-Cirq Lapopie: "Ho smesso di desiderarmi altrove" ...... quindi direi che una visita è più che consigliata!
Se siete a Cahors dista solo 35 minuti di auto.



Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

martedì 30 maggio 2017

Francia: natura e borghi nella Valle del Lot

La voglia di partire non manca mai, ma avere amici sparsi per il mondo è sempre un ulteriore motivo per fare le valigie e scoprire luoghi nuovi.
Lo scorso fine settimana ho raggiunto mia cugina che vive in Francia, precisamente nella regione di Midi-Pirenei...se non fosse stato per lei molto probabilmente non avrei mai scoperto questo pezzetto di mondo.
Per semplificarvi le cose e farvi fare mente locale ci troviamo nei pressi di Tolosa.
Questa volta non ho visitato la città rosa, ma mi sono dedicata a piccole cittadine e paesini.
Io sono innamorata della Provenza e dei suoi colori, ma vi assicuro che a livello di borghi questa zona non ha nulla da invidiarle.
Dovete sapere che le attrattive in zona sono diverse.
Ai primi posti troviamo sicuramente un turismo legato ai vini, vigne e vitigni si espandono a vista d'occhio.



Davvero interessante è la conversione di antichi castelli in vere e proprie cantine,dove è possibile effettuare degustazioni o acquistare direttamente il vino.
La zona è ricca di chateaux che rendono il tutto ancora più suggestivo: le costruzioni medievali circondate da vigneti sono davvero un bello spettacolo da ammirare.

Chateaux tra le vigne 

La natura la fa da padrona, io sono stata principalmente nella Valle del Lot, un fiume dal corso molto tortuoso che bagna diverse località.
Ho visitato Cahors sabato mattina,giorno di mercato, e mi sono calata nei panni di una vera francese.
La piazza ospita la varie bancarelle degli agricoltori locali, ogni persona porta al braccio la grande borsa di paglia da riempire di prelibatezze, dalla verdura fresca al pane casereccio (non la baguette), dalle grandi fragole ai diversi formaggi.
Di fianco alle bancarelle poi si estende il mercato coperto, entrando si è colpiti da un'infinità di colori e odori.
Prima di fare compere però la mia guida personale mi ha mostrato la cittadina: prima tappa le Pont Valentrè che attraversa il fiume Lot con la sua struttura imponente,le torri gli archi e una curiosa leggenda.
E' il simbolo della città,è patrimonio dell'Unesco ed è il ponte medievale fortificato più rappresentativo di Francia.

Pont Valentrè

Ammirato il ponte abbiamo percorso i sentieri pedonali che costeggiano il letto del fiume, curati nei minimi dettagli e arricchiti sia da rose che da piccoli vitigni.
Arrivate nella parte antica è stata la volta della Cattedrale con il suo giardino di piante officinali, della piazza brulicante di vita con il suo mercato e dei vari giardini segreti nascosti nelle piccole corti delle abitazioni.

Giardino della cattedrale 

Con mia grande sorpresa ho constatato che a Cahors passa uno dei tanti sentieri del cammino di Santiago de Compostela, quindi se siete amanti dei trekking e percorrete km come se non ci fosse un domani, potete partire anche dalla Francia.



Pur essendo fine maggio, le temperature erano davvero alte aggirandosi intorno ai 35 gradi, così nelle ore centrali era abbastanza dura andare in avanscoperta e allora ci siamo rinfrescati al lago.
Non essendo una zona costiera, è abitudine trascorrere i fine settimana o al lago o al fiume, molto diffusi sono i pic-nic e le aree barbecue non mancano affatto.



Come detto in precedenza i piccoli borghi sono una vera chicca, uno più carino dell'altro: le case in pietra con le persiane azzurre ti trasportano quasi in un'altra epoca.

Casetta tipica del borgo

Pensate che nel borgo di Nuzejouls il fornaio in determinate giornate si mette a cuocere il pane nel grande forno all'aperto di fianco alla fontana pubblica....meraviglioso!
Una tappa davvero imperdibile è senza ombra di dubbio Saint-Cirq Lapopie.
E' un villaggio medievale di una bellezza disarmante, difficile da spiegare a parole.
Si raggiunge dopo aver percorso una strada immersa nella natura, al di sotto delle pareti di roccia che si gettano a strapiombo nel verde.

Chiesa di Saint-Cirq Lapopie

Perdetevi fra le sue viette, ammirate il panorama sul fiume, raggiungete il belvedere e lasciatevi contagiare dall'inevitabile senso di pace che si respira quì.



Il fine settimana è letteralmente volato e con un volo da Tolosa sono rientrata pronta per ricominciare la settimana, ma con dei ricordi bellissimi:chiacchiere fra cugine, passeggiate nel verde, bagni al fiume e borghi incantevoli.
E' stata una di quelle esperienze che preferisco, alla scoperta di luoghi poco conosciuti e non invasi dal turismo di massa e sicuramente approfondirò la conoscenza: devo pur sempre tornare a fare visita a mia cugina e alla sua famiglia e ci sono voli comodi ed economici su Tolosa....quindi arrivederci!
Grazie Michi per l'ospitalità! :-)
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.