lunedì 26 marzo 2018

Il Grand Hotel di Rimini: storia del turismo balneare dal Kursaal ad oggi

Chi non ha mai sentito nominare il Grand Hotel di Rimini?!
Nessuno credo, eppure in pochi ci sono stati.
Effettivamente diciamo che non è per tutte le tasche e proprio per questo motivo, io ho approfittato delle Giornate Fai di primavera per vederlo dal vivo.
L'ho sempre e solo associato al grandissimo regista Fellini, ma facciamo un passo indietro.
Dovete sapere che verso la seconda metà del 1800 venne edificato, poco distante da dove oggi sorge questo famoso hotel, il Kursaal.
Ovvero? Vi starete chiedendo.
Ho scoperto essere un maestoso edificio, -costruito seguendo le caratteristiche dei Kursaal già edificati nelle grandi città - prettamente legato al turismo balneare:letteralmente significa "sala di cure".
In quegli anni infatti si sviluppò il turismo marittimo, nobili austroungarici si recavano in queste zone proprio per beneficiare del clima costiero.
La clientela era ovviamente composta solo da persone molto facoltose, nobili clienti del famoso Kursaal, edificio in stile Liberty.
Oltre alla struttura principale vi erano anche una palafitta che dava direttamente sul mare,l'idroterapico e un capanna svizzera, ovvero una sorta di rimessa utilizzata in inverno come magazzino per le attrezzature marine e in estate come parcheggio delle carrozze degli ospiti.
Con il tempo quest'ultima cambiò utilizzo,divenne una sorta di ristorante dove si gustavano piatti poco pretenziosi ma di ottimo gusto,molto apprezzati dai turisti che la preferivano alla cucina chic - se così possiamo dire-.
L'atmosfera era molto diversa, al suo interno la luce era soffusa, forse perchè utilizzavano candele.
Immaginatevi che meraviglia: le signore con ampi vestiti, gli edifici tutti in stile liberty,il Kursaal poco distante dal mare, dove le dame usavano fare il bagno in una sorta di cabina di legno trainata in acqua da cavalli,un parco ricco di alberi e zone riparate in cui riposarsi e passeggiare....tutto questo apprezzato e amato soprattutto dalle popolazioni del nord europa.
E' proprio da quei tempi e grazie alle proprietà curative dell'acqua di mare, che iniziò il turismo nella costa romagnola, arrivato fino ai giorni nostri seppur modificandosi drasticamente nel corso degli anni.
Il Kursaal offriva ogni genere di servizio ai suoi ospiti, ma questo non fu sufficiente a mantenerlo in vita.
Dove era ubicata la capanna svizzera,tanto apprezzata dai turisti,oggi sorge il famosissimo Grand Hotel.
Edificato nel primo decennio del 1900,con una facciata ricca di elementi in stile Liberty,è arrivato fino a noi in tutta la sua magnificenza.



Grazie alle Giornate del Fai sono riuscita ad entrare ed è stato come sentirsi dentro ad un film.
La hall è meravigliosa, immensi lampadari brillantinosi illuminano tutti gli ambienti, un piccolo corridoio sull'ala sinistra ricorda i tempi passati grazie alle vecchie foto in bianco e nero appese alle pareti, una vecchia cabina telefonica - anch'essa di un'eleganza unica - troneggia imponente davanti ad una parete.
La sala Federico Fellini sfoggia un immenso divano rosso sormontato da un grandissimo specchio, il bar rievoca tempi passati con il suo stile antico e la sala - utilizzata come sala da pranzo ai giorni nostri - è davvero un sogno.



La terrazza esterna con i tavolini e le sedie in ferro bianco mi trasmette romanticismo, mentre il giardino,seppur molto più piccolo di quello originale, è davvero una chicca.



Sembra che il periodo di maggior splendore del Grand Hotel di Rimini sia finito nel 1914 all'incirca, durante la prima Guerra Mondiale rimase chiuso per due anni, mentre durante la Seconda Guerra Mondiale divenne il quartier generale degli alleati.



Ritornata la calma, tornò ad essere il fiore all'occhiello della città di Rimini,anche se non raggiunse mai più i livelli iniziali, sembra neppure ai tempi di Federico Fellini.
Resta il fatto -secondo me- che rimane uno degli edifici più spettacolari della zona e merita di sicuro di essere visto.....nel 1984 è stato addirittura eletto patrimonio nazionale.
Alla prossima scoperta,
Viaggiatrice Seriale.

giovedì 15 marzo 2018

Padova in un giorno: cosa vedere.

Padova per me è stata una vera scoperta.
Ecco cosa fare a Padova in un giorno.
Potreste decidere di fare una gita fuori porta come me, oppure potrebbe capitare di dover attendere una coincidenza ed avere poco tempo a disposizione....quindi vi indico a mio avviso le cose da non perdere assolutamente.

 La Cappella degli Scrovegni

Inutile girarci intorno, è un vero capolavoro artistico.L'ingresso non è fra i più economici (13 €) ,ma li vale tutti, considerando poi che con lo stesso biglietto potete visitare anche I Musei Civici Eremitani e il Palazzo Zuckermann.


Non è possibile entrare autonomamente e rimanere tutto il tempo che si vuole, si entra in gruppi e si ha un lasso di tempo di circa 15/20 minuti. L'interno è strepitoso, anche chi non si intende d'arte rimarrà a bocca aperta di fronte agli affreschi di Giotto.
Ricordatevi però di prenotare la visita i giorni prima.



Palazzo del Bo

Questo meraviglioso palazzo è la sede storica dell'Università della città di Padova. Non perdetevi la visita guidata al suo interno durante la quale potrete vedere la cattedra originale dalla quale teneva le sue lezioni Galileo Galilei.



Altro aspetto molto affascinante, oltre alle sale decorate con innumerevoli stemmi è sicuramente il Teatro Anatomico più antico del mondo: si tratta di una struttura in legno a forma di cono rovesciato, da dove tutti gli studenti potevano assistere attraverso le balconate alle autopsie. Il biglietto d'ingresso ha un costo di 7 euro. (Purtroppo non si possono fare foto all'interno).



Basilica di Sant'Antonio da Padova

Simbolo della città per eccellenza, è obbligatoria una visita.La Basilica (chiamata anche solo Il Santo) è imponente,infatti è una delle più grandi chiese al mondo.



 Al suo interno riposa il corpo del Santo dal quale ogni anno si recano milioni di pellegrini.



Palazzo della Ragione

Altro capolavoro della città, si tratta dell'antica sede dei tribunali di Padova. E' possibile entrare ed ammirare il Salone. Vi confesso però che anche solo dall'esterno dice la sua, i portici e la forma della copertura regalano un senso di imponenza rispetto alla sottostante Piazza delle Erbe.





Torre dell'Orologio

Dato che vi trovate in zona, passate ad ammirare la bellissima Torre dell'Orologio. L'orologio, appunto, è straordinario, non segna solo le ore e i minuti, ma è la rappresentazione della teoria astronomica tolemaica che vedeva la Terra al centro dell'Universo.





Prato della Valle

Fate una passeggiata nella piazza più grande della città ed ammirate le statue che adornano il canale e si specchiano in esso.Al tramonto è ancora più suggestivo. In questo luogo si svolge il mercato cittadino, quindi in quelle occasioni perde un pò il suo fascino, ma rimane sempre un must.




Centro storico

Passeggiate liberamente per il centro storico, andate a caccia di murales e della casa dove visse Galileo Galilei. Gustate un tramezzino caldo al Bar Nazionale e non perdetevi un caffè al Caffè Pedrocchi, locale storico della città frequentato anche da Stendhal (l'edificio è meraviglioso e i prezzi sono più alti della media, ma io 3,50 €  li ho spesi volentieri per bermi un caffè in un luogo così importante della città).





Padova è stata veramente una grandissima scoperta, sono consapevole di non aver visto tutto ma sono molto contenta di essere venuta a conoscenza di queste bellezze.



Il mio è solo un arrivederci perchè questa città mi è entrata nel cuore e a voi che non ci siete ancora stati dico solo una cosa: organizzatevi il prima possibile!!!

Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale

P.S.: un ringraziamento doveroso i miei genitori, perchè era partito tutto come un mio regalo a loro,la visita di una città che non conoscevamo e del tempo da trascorrere insieme....alla fine è stato un mezzo tour de force, abbiamo camminato per km e km e loro sono stati ai miei ritmi,alla faccia della domenica rilassante!!! :-)

Il 24-25 Marzo tornano le giornate Fai di primavera

Come ogni anno, il FAI, Fondo Ambiente Italiano organizza le Giornate FAI di primavera, in cui sarà possibile ammirare tantissimi giardini, chiese,palazzi,musei e castelli che normalmente sono inaccessibili.
Nel 2018 le giornate saranno sabato 24 e domenica 25 Marzo.
Questa iniziativa è possibile solamente grazie all'aiuto di tantissimi volontari che si cimentano come guide e ciceroni; i luoghi visitabili sono più di 1000 sparsi per tutto lo stivale.
Il nostro paese ha una ricchezza culturale ed architettonica infinita....ricordiamocene più spesso.
Le visite saranno a contributo gratuito.



Se amate le due ruote, vi comunico che verranno organizzate anche delle biciclettate.
Segnatevi in agenda queste date, è un'occasione unica....non perdetevela.
Per visualizzare tutti i luoghi visitabili, consultate la pagina delle giornate FAI.
Io vado subito a consultarla.....buon divertimento!
Viaggiatrice seriale.


domenica 11 marzo 2018

Seychelles: cosa fare a La Digue

Ogni singola isola delle Seychelles è meravigliosa, basta sentir nominare questo arcipelago per iniziare a sognare ad occhi aperti.
La Digue però a mio avviso è davvero speciale, impossibile non innamorarsene.
Innanzitutto appena si attracca con l'aliscafo si vede un'acqua davvero limpida, cosa insolita per un porto...viene quasi voglia di tuffarsi.
In questa piccola isola si gira solamente in bicicletta, quindi noleggiarne una è una delle prime cose da fare per poter andare alla scoperta delle sue meraviglie.

Le bici di La Digue

Noi una volta sbarcati, ci siamo diretti a piedi al nostro alloggio (eravamo nel quartiere del porto) e già strada facendo si poteva notare questo clima di relax e di spensieratezza che si respira quì.
Come accennato in precedenza, il nostro alloggio era provvisto di cucina e di una veranda esterna con divanetto, in cui poter rilassarsi o addirittura fare colazione.
Sbrigate le pratiche di check-in abbiamo noleggiato le bici direttamente dalla nostra padrona di casa ( i costi sono indicativamente più o meno simili ovunque), e siamo partiti alla volta di Anse Source D'Argent.
Questa è una delle spiagge più belle in assoluto di tutte le Seychelles e si trova in un'area protetta, infatti per accedere dovrete pagare un biglietto. Immaginatevi di girare in bicicletta in una piccola isola dove tutti si spostano allo stesso modo, superare l'ingresso e dover pedalare ancora per un pò tra piantagioni di vaniglia, natura rigogliosissima e di raggiungere un grossissimo masso di granito che si intravvedeva già da molto lontano, per scoprire che intorno ad esso ci vivono delle immense tartarughe di terra.

Tartarughe di La Digue

Già così è piacevole, ma il bello deve ancora arrivare.Vi accorgerete di essere giunti all'ingresso della spiaggia perchè vi troverete davanti agli occhi una distesa di biciclette parcheggiate di diversi colori, lasciate il vostro mezzo e incamminatevi lungo il sentiero...dopo poco rimarrete letteralmente a bocca aperta.

Anse Source D'Argent 

Massi di granito chiaro ovunque, in acqua, in spiaggia e anche immersi nel verde poco oltre la spiaggia, acqua talmente cristallina da riuscire a vedere già da fuori i grandi pescioni che si avvicinano a riva e non curanti degli uomini nuotano beati avvicinandosi senza problemi.

Pescioloni ad Anse Source D'Argent 

Giusto il tempo di mettere la maschera ed eravamo in acqua; essendoci la barriera per un bel pezzetto è bassa, ma si vedono un sacco di pesci colorati.
Dopo circa una mezz'oretta sono riuscita a calmarmi, mi è scesa un pò l'adrenalina e mi sono messa a contemplare quel paradiso terrestre e a scattare fotografie come se non ci fosse un domani.

Anse Source d'Argent 

Abbiamo fatto una bella passeggiata per scoprire che a metà spiaggia circa, si trovano diversi baretti che vendono frutta fresca o preparano cocktail sempre di frutta, da poter gustare su tavolini creati con assi di legno, ciocchi di legno sempre rivolti verso il mare o comode amache.
Se non è questo il paradiso si avvicina di sicuro!!!
Per pranzo abbiamo raggiunto un piccolo ristorante sempre all'interno della riserva, ma volendo potete anche uscire e ritornare in seguito mostrando il biglietto del mattino. Dopo aver gustato dell'ottimo pesce, siamo tornati a Source d'Argent e questa volta ci siamo spinti parecchio più avanti, qui c'era meno confusione e il paesaggio era davvero magnifico.Oltre alla miriade di pesci (i miei preferiti sono i pesci pagliaccio), sono riuscita a vedere anche due tartarughe!!!
Il giorno successivo siamo andati alla scoperta di un'latra spiaggia: Grande Anse.
La strada per arrivarci è più impegnativa, si trova ad un'estremità dell'isola e bisogna pedalare un pò sia in discesa che in salita, ma la sua bellezza ripaga senza ombra di dubbio tutta la fatica.
Grande Anse, come dice il nome, è una spiaggia molto grande con il mare leggermente mosso, sempre circondata dal verde delle natura.

Grande Anse 

Da questo tratto di spiaggia, è poi possibile raggiungere a piedi percorrendo un sentiero  che attraversa la fitta vegetazione, Petite Anse.Molto simile alla precedente, con il mare leggermente più calmo. Camminando ulteriormente poi, si raggiunge Anse Cocos.
Sull'isola la vita si svolge maggiormente di giorno, quindi non aspettatevi movida la sera, ma soprattutto vi consiglio di muovervi per tempo per cena o di acquistare il necessario per cenare nel vostro appartamento,altrimenti rischiate di restare a digiuno.
La formula del take-away è davvero diffusa e io vi consiglio senza ombra di dubbio il Gala: qui i prezzi sono bassi, la scelta è davvero vastissima e soprattutto i piatti sono molto buoni.Potete tranquillamente consumare il pasto nei tavolini all'aperto.
Vi consiglio assolutamente di fare almeno un'escursione in mare, noi abbiamo optato per quella di mezza giornata e a bordo di una barchetta da 15 persone circa, abbiamo raggiunto Felicitè Island e Coco Island, difficili da descrivere a parole , forse le foto semplificano il tutto.
Sono isolotti che sembrano finti da quanto sono belli, l'acqua assume tutte le sfumature possibili dal trasparente al blu scuro ed è popolata da un'infinità di pesci.

Isolotti raggiunti durante l'escursione in barca

Si viene come rapiti da quel mondo sottomarino, che il tempo a disposizione vola in un baleno e soprattutto l'acqua non è affatto fredda, ma è davvero piacevole (almeno a febbraio, poi dipende dai periodi).

Pesci che si scorgono dalla barca
Ci sono tantissime altre spiagge da esplorare, noi ci siamo spinti in bici fino alla punta più a sud,fino a dove non finisce le strada, alcune più selvagge,alcune con acqua bassa adatte alle famiglie, insomma di tutti i generi ma quelle che vi ho citato sono imperdibili.



Quest'isola mi ha davvero colpito, è impossibile andare alle Seychelles e non vedere la meravigliosa La Digue (io però non starei sempre e solo in quest'isola, è troppo piccina per i miei gusti ;-) ).
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

mercoledì 7 marzo 2018

I bambini sotto i 14 anni volano gratis con Volotea

Devo recuperare il tempo perso e illustrarvi le offerte del momento.
Questa riguarda coloro che viaggiano con bambini.
La compagnia aerea Volotea ha lanciato un'interessante promozione che consente ai bambini che non hanno ancora compiuto 14 anni di volare gratis.



Ci sono delle restrizioni logicamente, è necessario prenotare entro venerdì  9 marzo 2018, è possibile la prenotazione di un bambino per ogni adulto pagante per voli fino a Giugno 2018.
Per tutti i dettagli consultate il sito.
Mi sembra un'ottima opportunita' da prendere al volo! :-)
Alla prossima offerta,
Viaggiatrice seriale.

giovedì 1 marzo 2018

Come organizzare in autonomia un viaggio alle Seychelles

Come organizzare un viaggio alle Seychelles?!!
E' molto più semplice di quello che sembra.
Sono appena tornata da questo luogo paradisiaco e mi sono organizzata l'intero viaggio in autonomia.



Conoscendomi, sapete che se posso, evito i grandi villaggi a priori e infatti ho pernottato sempre in appartamenti provvisti di cucine ( qui uno sconto del 10% per prenotare su booking).

Trasporti 

Facciamo un passo indietro, come prima cosa ho trovato una buona offerta aerea con la compagnia Turkish Airlines e ho acquistato autonomamente il volo.
Il secondo step è stato quello di recuperare informazioni sulle varie isole e soprattutto sui collegamenti fra esse.
Parlando delle tre isole principali: Mahè, Praslin e La Digue, sono tutte comodamente collegate da aliscafi veloci e traghetti un pò più lenti; ogni giorno trovate diverse tratte.



Le isole sono collegate anche da voli interni della compagnia Air Seychelles che costano quasi come l'aliscafo, quindi a voi la scelta.
Noi abbiamo preso entrambi i mezzi, ma se avete paura di volare vi sconsiglio l'aereo per il semplice fatto che è piccino (19 posti) e quindi si sente tutto.....a noi però è piaciuto molto.Se riuscite a volare di giorno sarebbe davvero perfetto perchè lo spettacolo merita davvero.



Constatata la vasta scelta di collegamenti, abbiamo iniziato a definire l'itinerario.

Assicurazione

Aspetto molto importante e da non tralasciare è l'assicurazione sanitaria,una volta decise le effettive date di viaggio abbiamo stipulato la nostra assicurazione  viaggio (qui uno sconto del 10% per voi).

Alloggi 

Avendo a disposizione 9 giorni e 7 notti inclusi i voli, abbiamo deciso di dividere il viaggio in : 2 notti a Mahè, 2 notti a Praslin e 3 notti a La Digue;col senno di poi vi dico che siamo stati bravi a fare questa scelta, al massimo farei una notte in più a Mahè a discapito di una a La Digue.

Auto 

Da casa avevamo anche noleggiato l'auto sia per l'isola di Mahè che per quella di Praslin, quindi una volta atterrati abbiamo ritirato il mezzo e iniziato l'avventura.
Ricordatevi che qui si guida a sinistra come in Inghilterra, quindi occorre essere molto concentrati e poco titubanti alla guida.

Moneta 

Per quanto riguarda il cambio di denaro io vi consiglio di prelevare direttamente con la carta di credito una volta arrivati, senza recarsi al change e pagare commissioni aggiuntive...poi vedete voi (Comunque trovate comodamente i change subito fuori dall'aeroporto).


La moneta è la Rupia delle Seychelles: 1 EURO = 16 Rupie circa.


Bus 

A Mahè e a Praslin tutte le maggiori attrazioni e spiagge sono ben collegate con gli autobus, quindi se avete parecchio tempo a disposizione, se non disdegnate questo mezzo di trasporto e se non vi scoccia rispettare orari precisi, secondo me è una buona soluzione perchè sono davvero economicissimi.



Noi ne abbiamo preso uno sull'Isola di Praslin e il viaggio è stato piacevole.
Sull'isola di La Digue invece non avrete questo dubbio in quanto si gira esclusivamente in bicicletta.Che posto ragazzi!!!!




Pasti 

Come accennato in precedenza, se non alloggiate in un resort ma siete autonomi, le sistemazioni che si trovano in queste isole sono quasi tutti appartamenti, è la formula più diffusa per il semplice fatto che usa anche fra i turisti il fatto di mangiare a "casa" (soprattutto a cena).
In effetti, se si possono trovare voli e alloggi economici, il costo della vita alle Seychelles è davvero alto, forse proprio per questo sono diffusissimi i take-away rispetto ai ristoranti classici.
Per fare un esempio, in due al ristorante, mangiando un solo piatto a testa di medie dimensioni, o un'insalata di pesce o un hamburger più due birre, potrete spendere circa 50 euro.
Acquistando lo stesso piatto al take-away spenderete circa fra i 15 e i 20 euro.
In molti take-away poi ci sono tavoli all'esterno, non dovete per forza portare il pasto al vostro alloggio.
Io quoto take-away alla grande!!!! :-)

Vita notturna 

Le Seychelles sono isole che vivono principalmente di giorno, quindi non aspettatevi una grande vita notturna,nella capitale troverete di sicuro anche diverse discoteche ma a La Digue cercate di andare a cena sul presto, altrimenti rimarrete a digiuno.

Info utili 

Portatevi o comprate le scarpette da scoglio perchè in molte zone c'è la barriera corallina e non lesinate sulla crema solare,ci si abbronza anche sotto ad un acquazzone.
Mi raccomando il repellente per gli insetti!
Se avete domande chiedete pure, nel frattempo correte ad acquistare un buon volo e pianificate il vostro viaggio in questo paradiso!!
Alla prossima avventura,
Viaggiatrice seriale.