venerdì 31 maggio 2019

Media kit

Informazioni sulla Viaggiatrice seriale

Sono Elisa, 34enne di Pesaro e sono una viaggiatrice "inside".
Viaggiare per me non è solo un hobby ma un vero bisogno.
Quando posso parto, che sia per il viaggione dell'anno o per un semplice fine settimana.
Questa passione fa parte di me sin da quando ero bambina e gli unici viaggi erano quelli in macchina con i miei. Nel corso degli anni poi le tipologie di viaggio sono cambiate, passando dai viaggi di gruppo con gli amici fino ad arrivare a qualche partenza in solitaria.
La prima grande avventura è stata alla scoperta della Florida, partendo da Miami in macchina, raggiungendo Key West e risalendo l'altra costa fino ad arrivare a Orlando.
Non dico mai di no ad una partenza, che sia un luogo di relax o un viaggio zaino in spalla, anche se i miei preferiti sono quelli che uniscono mare e cultura. Sì, essendo nata in una città di mare non posso farne a meno!
L'Africa mi ha completamente rapita, il mio viaggio più bello è stato quello in Tanzania (con safari) conclusosi poi nel meraviglioso mare di Zanzibar. Ma anche l'Irlanda mi è entrata nel cuore.
Ultimamente mi sto focalizzando sulle bellezze italiane, soprattutto quelle della mia regione.
Amo la natura e le giornate all'aria aperta e non mi tiro indietro di fronte ad attività quasi "estreme", nelle quali al momento rientrano un lancio in parapendio, una camminata subacquea,il volo dell'angelo, un volo in mongolfiera e una visita speleologica alle grotte.
Alcuni mi dicono di non essere obiettiva perchè trovo il bello in qualsiasi posto.
Avere la fortuna di scoprire un luogo nuovo per me è sempre una vittoria.





Il blog

Nel 2013 ho creato il mio blog "Diario di una viaggiatrice seriale" per condividere informazioni utili con altre persone ma in primis l'ho fatto per me, per darmi la possibilità di appuntare e di non dimenticare niente di ogni singolo viaggio.
Tutti gli articoli sono scritti da me e trattano solo di esperienze vissute in prima persona e non attraverso racconti altrui.
Si spazia dal piccolo borgo a pochi km da casa fino ad arrivare dall'altra parte dell'oceano: quando si parla di viaggi e scoperte niente è escluso.
Sono un acquario e quindi il viaggio è parte di me!

Sono disponibile a collaborare con enti del turismo e a partecipare a iniziative per promuovere e far conoscere luoghi incantevoli a quante più persone possibile.


Numeri (aggiornamento Maggio 2019)

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663 articoli scritti


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Blog tour 

Veneto (Lagoon Sunset)
Città della Pieve (L'Umbria che non ti aspetti)
Noicàttaro - Puglia (I Riti della Settimana Santa di Noicàttaro - Puglia meno conosciuta)
Cupramontana - Marche ( La Sagra dell'Uva)
Adelfia - Puglia (San Trifone, tra devozione, luci e colori)
Vieste - Puglia ( Vieste e la Fanoja di San Giuseppe - Cosa vedere a Vieste)
Montagnana - Veneto ( Montagnana: cosa fare in uno dei borghi più belli d'Italia)
Sardegna ( Museo del Sughero di Calangianus - Cosa vedere a La Maddalena e Caprera)


Contatti 

Per qualsiasi richiesta o proposta di collaborazione scrivimi all'indirizzo aroundtheworldnew@gmail.com

domenica 26 maggio 2019

Chiesa e Confraternita di Santa Maria del Suffragio a Fano

Non fermiamoci alle apparenze, me lo ripeto in continuazione quando viaggio e anche lo scorso sabato ho fatto una scoperta strepitosa.
In occasione del Grand Tour dei Musei 2019, promosso dall'Assessorato alla Cultura della  Regione Marche , con il supporto organizzativo della Fondazione Marche Cultura, ho deciso di approfondire la mia conoscenza della città di Fano e mi sono recata alla chiesa di Santa Maria del Suffragio.
Ecco, dietro ad una comune chiesa, mi si è aperto un mondo.
Fondata su suolo lateranense si chiamava inizialmente Chiesa della SS. Trinità, poi del Crocifisso ed infine cambiò nome proprio con la nascita della Confraternita.
Esatto, questa chiesa è la sede della Venerabile Confraternita di S. Maria del Suffragio, ovvero un'associazione pubblica di fedeli che ha come scopo principale quello di promuovere fra i confratelli il suffragio ai defunti.
La chiesa ospita diverse opere, tra le più importanti senza dubbio il dipinto "La Crocifissione" di scuola riminese, databile al secolo XIV collocato sopra l'altare maggiore all'interno di una composizione in stucco del 1700 raffigurante la Gloria.... quando viene illuminata dall'interno assume un fascino indescrivibile.

Dipinto "La Crocifissione" all'interno della scultura della Gloria 

Altra opera degna di nota è un altare dedicato a S. Ignazio di Loyola, collocato sul lato sinistro della chiesa che sta a testimoniare i rapporti con i Gesuiti.
Sono presenti ovviamente altre opere, tra cui molti quadri devozionali.
Ma veniamo all'aspetto a mio avviso più affascinante: la Confraternita.
Nelle stanze adiacenti la chiesa, si custodisce tutta la storia: immaginate di entrare in una biblioteca con volumi originali del 1500, 1600 e 1700 e ora dopo essere rimasti letteralmente a bocca aperta, arriva il momento di ritrovarsi faccia a faccia con la pergamena originale che dichiara la nascita della confraternita nel 1618.
Ora pescate un numero da una cassettina di legno e andate a leggere il corrispettivo nell'elenco affisso al muro; ecco dovete pregare anche per quelle anime.
I tesori però non sono finiti: spartiti musicali antichi, atti di cessione delle reliquie, fino ad arrivare al libretto del canone versato datato 1825.

Libretto dei versamenti del canone

Mi credete quando vi dico che mi si è aperto un mondo?
Non è ancora tutto, perchè questo edificio ha salvaguardato l'antica spezieria, dove oggi uno dei confratelli continua a produrre e creare olii essenziali

Erboristeria
E se vi dicessi che viene prodotto un vino chiamato SUFFRAGIUM che viene fatto seguendo la vecchia ricetta della confraternita?
Non vi resta che andare ad ammirare la chiesa e farvi raccontare la storia dal Priore perchè purtroppo non tutti gli ambienti di cui vi ho parlato sono aperti al pubblico.
La spezieria per fortuna lo è, e tutte le domeniche potete andare ad ammirare di persona questo luogo impresso nel tempo e cercare le risposte alle vostre curiosità ponendo i quesiti direttamente al confratello che la gestisce.
Il Concilio si riunisce una volta all'anno per eleggere il Priore e ciò avviene in una stanza particolare con le sedute in legno per tutti i confratelli, sormontate dai ritratti dei vari priori che si sono succeduti nella storia.

Sala dover si riunisce il Concilio
All'interno della confraternita sono ammesse anche le donne, l'ingresso avviene tramite una particolare cerimonia accompagnata dai canti gregoriani, durante la quale l'individuo si stende su un drappo funebre.
Prima di entrare occorre ovviamente fare domanda e praticare un anno di noviziato.
La confraternita ha diverse attività collaterali, come il coro gregoriano, l'orchestra da camera, il corso di fotografia, l'erboristeria e il servizio di assistenza verso il prossimo in stato di necessità.
Le storie, gli aneddoti e le scoperte all'interno della chiesa di S. Maria del Suffragio sono sicuramente tanti altri, intanto iniziamo con questi.
Alla prossima scoperta,
Viaggiatrice Seriale.

Per ogni altra info visitate il blog ufficiale del turismo della Regione Marche.


domenica 19 maggio 2019

Cosa vedere a La Maddalena e a Caprera

La Maddalena è uno dei fiori all'occhiello della Sardegna; si tratta di un arcipelago formato dalle isole di Maddalena, Budelli (famosa per la sabbia rosa, oggi chiusa al pubblico), Spargi, Razzoli, Santa Maria, Santo Stefano e Caprera (che ospita la casa di Giuseppe Garibaldi).
Il mio tour in Gallura è iniziato proprio nel migliore dei modi, con un giro in gommone alla scoperta di queste meraviglie.

Il meraviglioso mare di La Maddalena 

Inutile dire che l'acqua de La Maddalena è meravigliosa, non vi nego che anche se eravamo in bassa stagione la tentazione di tuffarsi è stata davvero grande!
Oltre alle bellezze paesaggistiche però, abbiamo scoperto delle informazioni davvero interessanti, come ad esempio cosa sono i tafoni. Voi lo sapete? Si tratta di cavità che si creano dal basso verso l'alto della roccia, utilizzate molto probabilmente anche come rifugi.

Tafoni

Altra caratteristica della zona sono le formazioni rocciose che corrose dal vento assumono le forme più svariate...si passa dalla strega all'orso e ormai tutte sono state rinominate.
Tutto questo perchè si tratta di una zona granitica,sono presenti infatti diverse cave dove hanno trovato lavoro tantissimi scalpellini.
La Maddalena è collegata all'isola di Caprera da un ponte, quindi una volta lì, vi consiglio di visitarle entrambe.
Sapete che proprio in questa parte del globo l'Eroe dei Due Mondi decise di trascorre gli ultimi anni di vita?
Già dalla barca si distingue benissimo la grande Casa Bianca, ovvero la dimora di Giuseppe Garibaldi, in cui non si limitò solo a condurre una vita tranquilla ma nella quale ospitò e incontrò diversi personaggi famosi.
Oggi è divenuta una Casa-Museo, poco distante dalla quale sorge invece il Memoriale Giuseppe Garibaldi.
Personalmente ho apprezzato tanto questo museo,allestito con cura alterna proiezioni multimediali ad esposizioni che aiutano il visitatore a ripercorrere le gesta di Garibaldi.

Memoriale Giuseppe Garibaldi

Altra chicca dell'isola di Caprera è  il Borgo di Stagnali - uno dei pochi centri abitati, se non l'unico - che vanta una piccola chiesetta in cui molte persone da fuori vanno a sposarsi.
Dopo la tappa storica arriva anche quella sportiva; a Caprera infatti  ha sede la più antica scuola di vela d'Italia, il Centro Velico di Caprera che organizza corsi di diversi giorni per approcciarsi a questo bellissimo sport a contatto con il mare.
Direi che iniziare in queste acque è già qualcosa di magnifico, che dite?

Centro Velico di Caprera
Il nostro giro in auto è proseguito poi alla scoperta della natura più selvaggia. Abbiamo infatti fatto una tappa in un bosco davvero rigoglioso per poi passare ad un punto panoramico da cui si gode di una vista eccezionale e allo stesso tempo si è circondati da una distesa infinita di fiori fucsia (chiamati anche fiori di Garibaldi).

Punto panoramico

Tornando nel centro de  La Maddalena abbiamo passeggiato tra le viuzze ammirando i particolari balconi in ferro battuto e facendo anche un saluto alla statua di Garibaldi.....ogni cosa parla di lui.

Statua di Giuseppe Garibaldi

Dopo tutte queste interessanti scoperte siamo di nuovo saliti a bordo del traghetto che in meno di mezz'ora ci ha ricondotto a Palau.
I collegamenti con la Sardegna infatti sono continui.
Essendoci stata fuori stagione ho potuto apprezzare l'isola nel momento di calma, senza l'afflusso estremo di turisti e l'ho davvero apprezzata, quindi vi consiglio di farci un pensierino anche per la stagione primaverile e autunnale, ottime soprattutto per gli appassionati di trekking e camminate.
Ovviamente con il caldo le attività sono differenti, da non perdere un giro delle isole in gommone o in barca.... se non avete la vostra affidatevi a Mjtours, il Capitano Marco vi accompagnerà con la "Città di Chiavari" alla scoperta degli angoli più belli dell'arcipelago de La Maddalena.
Ora è arrivato il momento di spostarsi in Sardegna e scoprire la parte dell'entroterra.....il viaggio continua, Gallura stiamo arrivando.
Alle prossime avventure,
Viaggiatrice Seriale.

In collaborazione con Associazione Turismo Gallura 

sabato 18 maggio 2019

Notte dei Musei 2019

Appassionati d'arte (e non) ho una notizia che vi renderà felici.
Sabato 18 maggio torna la Notte dei Musei 2019 con apertura straordinaria dei principali musei europei; l'ingresso infatti subirà una variazione rispetto all'orario canonico, sarà possibile visitarli dalle 20:00 alle 02:00 ad un costo simbolico di 1 euro.



Non tutte le strutture aderiscono a questa tariffa,comunque troverete sicuramente prezzi scontati.
E' un evento a livello europeo,quindi se per caso questo weeekend siete all'estero informatevi pure!
Si tratta di un'occasione unica per scoprire le bellezze racchiuse nei nostri musei e forse l'orario differente rende il tutto più suggestivo.
Buon sabato sera alla ricerca della bellezza e della cultura.
Viaggiatrice seriale.

lunedì 13 maggio 2019

ll Museo del Sughero di Calangianus

Il sughero... questo sconosciuto!
Sapete che la Sardegna è uno dei maggiori produttori di sughero a livello mondiale?
Durante il mio tour in Gallura, ho potuto approfondire questo discorso e se devo essere sincera, me ne sono proprio appassionata.
Il comune di Calangianus, in provincia di Olbia-Tempio, viene definito "la capitale del sughero" ed il motivo è proprio semplice; la zona è ricchissima di tipiche sugherete e l'intera economia  del comune, per decenni ha visto in questo prodotto la maggiore fonte di reddito.
Proprio nel centro storico, all'interno del settecentesco ex Convento dei Francescani, nel 2011, per volere dell'Associazione turistico-culturale "Contiamoci" è nato il Museo del Sughero.

Ingresso al Museo del Sughero di Calangianus 
La struttura, divisa in due piani, ospita nella parte inferiore i macchinari per la lavorazione e in quella superiore un'esposizione variegata di tappi di sughero e diverse proiezioni multimediali che mostrano le varie fasi di trasformazione.
Come sapete, non amo particolarmente i musei, ma questo ha stuzzicato la mia curiosità ed è proprio per questo che ve lo consiglio.
A mio avviso infatti, si tratta di un materiale molto affascinante.
Pensate che in passato in tutti i garage e in tutte le cantine di Calangianus c'era un componente del nucleo famigliare che tagliava i tappi.

Raccolta di tappi al Museo del Sughero

Oggigiorno tutte le fasi di lavorazione sono svolte da macchinari, ma vi racconto come ci si comportava una volta.
Innanzitutto (anche oggi) la raccolta del sughero avviene ogni 10/12 anni, tempo necessario per far sì che si riformi e rigorosamente tra maggio e agosto; la pianta deve avere almeno 15/20 anni di età e la sua circonferenza deve essere di almeno 60 cm.
Se tutti i requisiti sono rispettati scendono in campo gli scorzini, ovvero coloro che sapientemente incidono la corteccia senza recare danno alla pianta e con l'aiuto del manico del'ascia la estraggono.
A questo punto viene recuperata dai carichini che la trasportano al posto di raccolta più vicino e poi verrà bollita.
Seguirà la fase di piattitura e in seguito verrà impilata e rigirata per sei giorni consecutivi, così da creare uno spessore omogeneo.
Dopo tutto questo viene lasciato all'aria aperta per un intero anno prima di essere trasformato.
Un'altra cosa particolare che ho imparato è che esistono due tipi di sughero: maschio e femmina ma non sono piante diverse, bensì differenti estrazioni.
Da tutte le piante infatti, con la prima estrazione si ottiene il sughero maschio e dalla seconda in poi il sughero femmina.

Corteccia di sughero estratta
Questo materiale è perfetto per tantissimi utilizzi, molto dei quali difficili anche da pensare.
Sapete che con le polveri sottili si creano scrub per il viso e che con le polveri fini si fanno fuochi d'artificio?!
Parlando di sanitaria ci sono addirittura cuscini fatti di sughero....ma il prodotto che tutti noi conosciamo è senza ombra di dubbio il tappo di sughero.
Durante la visita al museo, la guida vi spiegherà nei minimi dettagli le differenti tipologie di tappo, io vi anticipo solo che fondamentalmente sono tre: quella composta da un unico pezzo di sughero, quella composta da un corpo agglomerato chiuso alle estremità da due rondelle di sughero naturale e quella di agglomerato unico.

Secondo piano del Museo del Sughero 
Quando aprirete la prossima bottiglia dateci un'occhiata!
Alla prossima scoperta,
Viaggiatrice Seriale.

In collaborazione con Associazione Gallura Turismo