lunedì 10 dicembre 2018

Mercatini di Natale di Pergola

La lista dei mercatini di Natale si allunga e oggi vi porto a quelli di Pergola.

Le luminarie del Corso
Siamo in provincia di Pesaro-Urbino e abbinerete sicuramente questo nome al vino di visciole e ai Bronzi di Pergola.

I mercatini di Natale 
I giorni 7-8-9 dicembre si è svolta la CioccoVisciola di Natale, una festa in cui si incontrano il cioccolato e i migliori visciolati della zona.


La visciolata o vino di visciole, si ottiene dal frutto della visciola abbinato al vino rosso.
Per l'occasione il centro storico di Pergola si riempie di bancarelle, stand che vendono i migliori cioccolati e i migliori vini di visciole, luminarie e tante altre attrazioni.

Vino di visciola in bicchierino di cialda e cioccoalto
Un grande albero illumina il Presepe artistico, mentre i portici del Palazzo del Municipio ospitano i mercatini di Natale.

Il grande albero
Mentre i più grandi si gustano il cioccovì o dell'ottimo tartufo bianco pregiato, i più piccini non staranno più nella pelle quando vedranno il Villaggio di Babbo Natale in cui potranno divertirsi, incontrare l'omone dalla lunga barba bianca, scrivergli la letterina o semplicemente divertirsi sui gonfiabili.

Villaggio di Babbo Natale
Alla fine di Via Don Minzoni non perdetevi il Christmas Village store, un'area interamente dedicata al Natale in cui poter acquisatre giochi, decorazioni e oggetti di artigianato.
Sempre qui non dimenticate di farvi scattare una foto con Babbo Natale a bordo della sua slitta!

Io & Babbo Natale 
Pergola è chiamata anche la "Città delle 100 chiese" e la maggior parte di esse è visitabile; consacrate o sconsacrate che siano, custodiranno di sicuro un piccolo tesoro da mostrarvi.
Tappa immancabile durante un tour di Pergola è la visita al Museo dei Bronzi..... ma di questo ve ne parlerò a parte.
Al prossimo mercatino,
Viaggiatrice seriale.

venerdì 30 novembre 2018

Media kit

Informazioni sulla Viaggiatrice seriale

Sono Elisa, 33enne di Pesaro e sono una viaggiatrice "inside".
Viaggiare per me non è solo un hobby ma un vero bisogno.
Quando posso parto, che sia per il viaggione dell'anno o per un semplice fine settimana.
Questa passione fa parte di me sin da quando ero bambina e gli unici viaggi erano quelli in macchina con i miei. Nel corso degli anni poi le tipologie di viaggio sono cambiate, passando dai viaggi di gruppo con gli amici fino ad arrivare a quelli con il mio compagno di viaggi ideale (il mio ragazzo).
La prima grande avventura è stata alla scoperta della Florida, partendo da Miami in macchina, raggiungendo Key West e risalendo l'altra costa fino ad arrivare a Orlando.
Non dico mai di no ad una partenza, che sia un luogo di relax o un viaggio zaino in spalla, anche se i miei preferiti sono quelli che uniscono mare e cultura. SI, essendo nata in una città di mare non posso farne a meno!
L'Africa mi ha completamente rapita, il mio viaggio più bello è stato quello in Tanzania (con safari) conclusosi poi nel meraviglioso mare di Zanzibar. Ma anche l'Irlanda mi è entrata nel cuore.
Ultimamente mi sto focalizzando sulle bellezze italiane, soprattutto quelle della mia regione.
Amo la natura e le giornate all'aria aperta e non mi tiro indietro di fronte ad attività quasi "estreme", nelle quali al momento rientrano un lancio in parapendio, una camminata subacquea,il volo dell'angelo, un volo in mongolfiera e una visita speleologica alle grotte.
Alcuni mi dicono di non essere obiettiva perchè trovo il bello in qualsiasi posto.
Avere la fortuna di scoprire un luogo nuovo per me è sempre una vittoria.





Il blog

Ho creato il mio blog "Diario di una viaggiatrice seriale" per condividere informazioni utili con altre persone ma in primis l'ho fatto per me, per darmi la possibilità di appuntare e di non dimenticare niente di ogni singolo viaggio.
Tutti gli articoli sono scritti da me e trattano solo di esperienze vissute in prima persona e non attraverso racconti altrui.
Si spazia dal piccolo borgo a pochi km da casa fino ad arrivare dall'altra parte dell'oceano: quando si parla di viaggi e scoperte niente è escluso.
Sono un acquario e quindi il viaggio è parte di me!

Sono disponibile a collaborare con enti del turismo e a partecipare a iniziative per promuovere e far conoscere luoghi incantevoli a quante più persone possibile.


Numeri (aggiornamento Novembre 2018)

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Blog tour 

Veneto (Lagoon Sunset)
Città della Pieve (L'Umbria che non ti aspetti)
Noicàttaro - Puglia (I Riti della Settimana Santa di Noicàttaro - Puglia meno conosciuta)
Cupramontana - Marche ( La Sagra dell'Uva)
Adelfia - Puglia (San Trifone, tra devozione, luci e colori)


Contatti 

Per qualsiasi richiesta o proposta di collaborazione scrivimi all'indirizzo aroundtheworldnew@gmail.com

Musei gratis in Italia la prima domenica del mese

Oggi ho proprio una bella notizia per voi, soprattutto per gli amanti dell'arte.
Qualche mese fa ha preso vita una bellissima iniziativa chiamata "Domenica del Museo" che permetterà a tutti di entrare gratis in diversi musei o siti archeologici statali italiani ogni prima domenica del mese.
E' l'occasione giusta, da prendere al volo per visitare le bellezze architettoniche del nostro paese, dai musei alle gallerie fino ai giardini.



Magari è la volta buona che visitiamo le bellezze che abbiamo vicino a casa e che non abbiamo ancora avuto modo di ammirare.
Le strutture che prendono parte a questa iniziativa sono più di 400 e potrete consultare l'elenco sul sito del  Ministero dei Beni Culturali.
Date un'occhiata e decidete la vostra visita..... la prossima apertura infatti sarà proprio domenica 2 dicembre.
Buon divertimento,
Viaggiatrice seriale.

L'Albero di Natale più grande del mondo si trova a Gubbio

In questi giorni vi sto aggiornando solamente sul Natale, forse sono un pò monotematica, ma credo di fare la cosa giusta! :-)
Vi lascio una vasta scelta di opportunità per le feste.
Conoscete l'Albero di Natale più grande del mondo?!
Per poterlo ammirare dovrete andare in Umbria, più precisamente a Gubbio.
Sulle pendici del monte Igino, vengono posizionati più di 750 corpi luminosi che compongono circa una lunghezza di 8,5 Km di cavi; essi sono collocati in modo tale da dare una forma di grande albero all'insieme di luci.



Quest'opera viene composta ogni anno da dei volontari chiamati "Alberaioli" e nel 1991 è entrata anche a far parte del Guinness dei primati come albero di Natale più grande del mondo.
Viene acceso il 7 dicembre e resta a dominare il monte fino al 6 gennaio.
Potrete ammirarlo illuminato dal tramonto (19)a notte inoltrata (24) di ogni giorno.
E' così grande che la sua base di 450 m parte dalle mura della città medievale di Gubbio e si estende per oltre 750 m fino a raggiungere, con la sua stella cometa, la Basilica del patrono, Sant'Ubaldo sulla cima del monte.
E' una creazione che vi farà sentire maggiormente il Natale.... dedicate un giorno di queste feste per ammirarlo insieme al carinissimo paese sottostante di Gubbio.
Buon Natale amici viaggiatori.
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.


mercoledì 21 novembre 2018

Candele a Candelara: il primo mercatino natalizio in Italia dedicato alle candele

I mercatini di Natale sono veramente suggestivi e ci fanno catapultare nell'atmosfera natalizia, anche se spesso sono molto simili fra loro.
A Candelara, un borgo in provincia di Pesaro-Urbino si tiene da 15 anni un mercatino molto particolare, dedicato interamente alle candele.



Questo oggetto non è stato scelto a caso, ma è profondamente legato con il paese stesso - ed anche il suo nome- infatti una leggenda racconta che un signore di Pesaro, volendo costruire un castello in questa zona, fece accendere tre candele in tre posti diversi del borgo. Nel luogo in cui non si fosse spenta, egli avrebbe costruito il suo castello e così fu.
Il luogo infatti era proprio quello in cui oggi sorge il castello e la borgata intorno.
Da più di due secoli le candele fanno parte del borgo, tanto che sono state inserite nello stemma del paese.
Tornando al mercatino, è veramente differente dagli altri, infatti prevede due spegnimenti al giorno dell'energia elettrica ed in questo lasso di tempo tutto il borgo viene illuminato solamente dalle fiamme delle candele: un momento unico  ed imperdibile.



Candelara offre poi ai suoi visitatori autentici oggetti artigianali, intrattenimenti e specialità gastronomiche della zona.
Ci saranno spettacoli e animazioni per bambini, preparazioni dal vivo di candele con cera d'api ed esposizioni di sculture in ferro battuto che illuminandosi diventano personaggi del presepe.
La manifestazione si svolgerà  per quattro weekend consecutivi: il 24-25 novembre, il 1-2-8-9-15-16 dicembre.
Candelara ha dimostrato di essere una meta molto amata dai camperisti, è proprio per questo che sono state allestite delle aree di sosta ad essi dedicate, con collegamento con bus navetta.
E' stata anche la prima in Italia a dedicare un mercatino a questo oggetto che da sempre evoca i colori e le emozioni della festa.
Se volete provare queste sensazioni, mettete in programma una gita a "Candele a Candelara".
Alla prossima festa,
Viaggiatrice seriale.

venerdì 16 novembre 2018

San Trifone, tra tradizione e innovazione

Una volta l'anno, come fosse capodanno, il Comune di Adelfia (BA) si trasforma in qualcosa di veramente unico in onore della Festa di San Trifone.
Durante questa Festa Patronale - tra le più grandi (se non la più grande in assoluto) del sud Italia - si vivono giorni divisi tra la fede e le tradizioni popolari, il tutto a ritmo di fuochi d'artificio.
Grazie al press tour organizzato dal Comune di Adelfia in collaborazione con il GAL Sud Est Barese, ho avuto l'opportunità di vivere questo immenso spettacolo in prima persona e sono rimasta letteralmemte senza parole.

La Festa Patronale

La festa in realtà dura 11 giorni (1-11 novembre) ma l'apice dei festeggiamenti si raggiunge nei tre giorni conclusivi.
Mi è stato chiesto quale fosse l'immagine riuassuntiva di tutta questa esperienza e a mio avviso la risposta può essere solo una: le luminarie.

Luminarie di San Trifone

La sera del 9 novembre infatti, tutta la folla si riunisce nel centro storico e con pazienza e curiosità attende - con il naso all'insù - il momento in cui la mega struttura posizionata nei giorni precedenti prende vita.
La vera e propria attesa finisce nell'istante in cui il quandro del Santo varca il primo arco di luci, da quel momento in poi le luminarie prendono vita, accendendosi una di seguito all'altra, solo dopo essere state oltrepassate.....questo crea uno spettacolo meraviglioso, un tripudio di colori che passo dopo passo crea l'opera definitiva.
Le luminarie sono un aspetto legato alla tradizione, la famiglia Faniuolo si è occupata quest'anno, per il 100esimo anno, dell'installazione e la cosa sorprendente è che ogni anno i motivi e i disegni cambiano.
Affascinati e ammutoliti davanti a tanta meraviglia, ci siamo goduti non solo lo spettacolo delle luminarie ma anche quello dei fuochi d'artificio come ciliegina sulla torta.

Luminarie di Adelfia

Oltre al lato religioso, la festa di San Trifone ha un lato anche commerciale, infatti si può parlare di una vera e propria fiera, in cui persone da ogni parte d'Italia si ritrovano per stipulare contratti.
I fuochi d'artificio e i meccanismi per poterli sparare rappresentano uno dei maggiori interessi.
Sulla circonvallazione infatti si possono trovare tantissime bancarelle con gli ultimi dispositivi usciti sul mercato.
Per quanto riguarda i fuochi poi, questo è il luogo in cui mostrare la propria bravura e le proprie capacità e ricevere ingaggi per altre feste patronali o meno.
Il sabato mattina, abbiamo raggiunto lo stesso luogo della sera precedente e strada facendo, abbiamo assistituo ad un altro tipo di "compravendita": questa volta erano i direttori d'orchestra a firmare contratti per suonare con le proprie bande in tante altre feste.

Banda musicale a san Trifone 

Le bande che si intravedono ad Adelfia sono davvero molteplici e si danno il cambio nell'esibirsi sotto il gazzebo, allietando i pellegrini e i turisti in attesa della "Riffa".
Il 10 novembre, giorno di San Trifone, ,la statua del Santo viene portata in processione e la mattina si disputa una vera e propria asta per aggiudicarsi l'onore di portare San Trifone sulle proprie spalle.
Chiudete gli occhi e immaginatevi questa scena: migliaia di persone che riempono la piazza e le vie laterali, il Presidente del Comitato che dà il via all'asta e in men che non si dica si sentono offerte da capogiro...ecco, questa è la Riffa.

La Riffa di san Trifone

Quest'anno i vincitori si sono aggiudicati l'asta con ben 23.300 € (giusto o sbagliato non lo so, so solo che possiamo considerare il tutto una vera e propria tradizione).
Le offerte però arrivano da ogni parte del mondo, non solo dai cittadini di Adelfia e dalle realtà limitrofe, ma anche da oltreoceano. Si tratta di una festa talmente sentita anche da cittadini emigrati all'estero, che non potendo partecipare a questo evento fisicamente, vogliono almeno farlo con un contributo.
Credenti,turisti, pellegrini,scettici, curiosi, appassionati di folklore.....San Trifone richiama davvero ogni tipo di persona.
Siamo giunti al momento della processione; la statua del Santo viene fatta uscire dalla Chiesa di San Nicola e i vincitori dell'asta la portano sulle spalle per le vie del paese, attraversando un vero e proprio mare di persone in attesa di poter venerare San Trifone.

La Statua di San Trifone 

Davanti alla porta di Adelfia avviene la consegna simbolica delle chiavi della città al Santo.
Ma chi era San Trifone e perchè è il Patrono?
San Trifone è un martire cristiano vissuto nell'attuale Turchia e condannato a morte dai romani per non aver rinnegato la propria cristianità; arrivò in Puglia grazie ad un prete greco ortodosso che ne diffuse il culto a partire dall'anno 982 data in cui fu fondato il paese di Monte Roni (Montrone) ma fu in seguito alla peste del 1770 che la devozione degli abitanti divenne ancora più importante.


Tradizioni e folklore

Come ogni festa, anche quella di San Trifone ha le proprie tradizioni al di fuori della religione.
Affrontiamo subito il lato enogastronomico: immense tavolate vengono imbandite per le strade del centro storico, dalla mattina all'alba si cucina carne d'agnello che si consumerà poi durante tutto l'arco della giornata accompagnata da vino rosso.

Carne di agnello alla brace 

Grandi braci vengono sistemate all'esterno e i vari macellai cuociono kg e kg di carne.
Tende da campeggio vengono montate nelle vie più centrali e i più temerari ci trascorrono la notte in modo tale da avere una posizione privilegiata il mattino seguente.
In passato nei giorni di festa non ci si poteva permettere nessun tipo di leccornia, così venne preso il sedano come simbolo..... tutt'oggi troverete delle intere bancarelle di sedano per le vie del centro e vi assicuro che sono davvero caratteristiche.


Bancarella di sedano 

I fuochi d'artificio tornano ad essere i protagonisti della giornata e tutte le persone che al mattino hanno partecipato alla processione e poi hanno banchettato con l'agnello, si scelgono una posizione privilegiata per ammirare i fuochi d'artificio diurni.
Non mi sono sbagliata, avete letto bene i fuochi vengono sparati di giorno (è stata la prima volta anche per me, non ne avevo mai sentito parlare).



Fuochi d'artificio di giorno 

Praticamente si svolge una sorta di gara tra i fuochisti di maggiore prestigio e al contrario di quelli notturni non saranno i colori ad essere valutati, ma il suono e il ritmo.
Esatto, i fuochi d'artificio hanno un ritmo ben preciso secondo il quale devono essere sparati e vi assicuro che gli attimi finali di ogni esibizione sono stati davvero "ritmati"..... diciamo quasi delle esplosioni! Delle strisce di colore poi hanno portato allegria sulla tavolozza azzurra del cielo.

Adelfia

Ma dove ci troviamo esattamente?!
Tutta questa meravigliosa e imponente festa si svolge ad Adelfia, comune della città metropolitana di Bari ma una precisazione è d'obbligo.
Adelfia ha una particolarità molto importante, forse è addirittura l'unica nel suo genere: ha due centri storici, due chiese madri, due feste patronali, due poste....tutto questo perchè è il frutto dell'unione di Montrone e di Canneto voluta da Mussolini.
La dualità culturale è molto forte, pur essendo praticamente sullo stesso suolo - non c'è infatti un vero e priprio confine tra i due rioni ma solo una colonna sormontata da una croce - gli abitanti delle due realtà si sentono molto diversi e guai a voi a confondere uno di Canneto con uno di Montrone!

Dove Mangiare

Se capitate ad Adelfia e siete alla ricerca di un buon posticino in cui fermarvi a pranzo o cena, vi consiglio il ristorante tipico "I Fuochi" in cui gustare piatti della tradizione.

Cucina tipica 

Se siete invece più tipi da hamburger, non potete assolutamente perdervi il ristorante Officina aperto da un giovane ragazzo proprio dove una volta sorgeva una vecchia officina.
La scelta delle birre è notevole e i panini sono strepitosi, rielaborati con prodotti prettamente locali ( non fa solo panini ma ogni tipo di piatto, però se mi posso permettere un panino assaggiatelo).

Con ancora in mente le immagini delle luminarie, i botti dei fuochi d'artificio, il fiume di persone per la processione e l'odore di carne di agnello vi saluto e vi consiglio di appuntarvi in agenda questa festa perchè ne vale assolutamente la pena.
Un connubio perfetto tra tradizione e innovazione.
Grazie ai miei compagni di avventura, alla prossima festa
Viaggiatrice Seriale.








martedì 13 novembre 2018

Alla scoperta di Montecassiano grazie al photowalk

"Marche, le scoprirai all'infinito" come diceva il famoso Dustin Offman nello spot di qualche anno fa.
In effetti sono una scoperta continua, un innamoramento continuo da parte di una marchigiana doc che non perde occasione di visitare qualche chicca sconosciuta e che spera di trasmettervi almeno un po' di curiosità,così da toccare con mano in prima persona quello che leggete su uno schermo.
Grazie ai photowalk organizzati dalla Regione Marche e Fondazione Marche Cultura attraverso il suo Social Media Team, quest'anno ho scoperto dei veri tesori marchigiani, e oggi vi parlo di Montecassiano.

Scorci di Montecassiano

Ci troviamo in provincia di Macerata, più precisamente tra le sue colline e per introdurvi in punta di piedi in questo gioiellino, vi dico che vanta diversi riconoscimenti: fa parte dei Borghi più belli d'Italia, è Bandiera Arancione e vanta anche la Spiga Verde.
Le premesse ci sono tutte, ora andiamo a perderci tra i suoi vicoli.
Di impronta medievale, il borgo è circondato da una cinta muraria e ha la particolarità di avere tutte le vie concentriche tra loro; come primo consiglio vi suggerisco di passeggiare tra i vicoli senza una meta precisa, ma ammirando la bellezza dei diversi scorci.

COSA VEDERE

Dopo un'idea iniziale che vi permette di teletrasportarvi indietro nel tempo, è arrivato il momento di visitare le attrazioni principali.

Piazza Unità d'Italia
E' la piazza principale di Montecassiano, su di essa di affacciano importanti e maestosi edifici come il Palazzo dei Priori (il mio preferito), oggi sede del Comune, che negli anni subì diversi restauri che ne cambiarono il disegno originale.

Piazza della Libertà

Su un altro lato troviamo la Chiesa di San Marco che non ebbe - come si tenderebbe a pensare - solamente una funzione religiosa, ma per un periodo fu la sala del consiglio.

Chiesa di San Marco

Per ovvie ragioni serviva una buona illuminazione e ancora oggi trovate al suo interno tanti lampadari,ma la vera attrazione della chiesa è il dipinto della Madonna che allatta,luogo di preghiera per le donne che desideravano avere un figlio.

Pinacoteca 
All'interno del Palazzo Compagnucci  - che si affaccia sempre sulla piazza - si trova la pinacoteca civica che vi consiglio di non perdere; le opere al suo interno sono interessanti ma il piano nobiliare a mio avviso è esso stesso un'opera....tutte le sale sono affrescate rendendo omaggio a temi differenti.

Piano nobiliare di Palazzo Compagnucci

Collegiata di Santa Maria Assunta
A pochissimi metri di distanza dall'ingresso del palazzo sopracitato, sorge la Collegiata di Santa Maria Assunta.

Pala di Mattia della Robbia

La chiesa è abbastanza imponente ma la vera attrazione si trova sulla sinistra dell'altare e stiamo parlando della pala policroma di Mattia della Robbia raffigurante la Madonna col Bambino e i Santi Sebastiano e Rocco.

ESPERIENZE DA NON PERDERE 

Montecassiano è la patria dei sughitti, pensate che in loro onore si svolge anche la sagra dei sughitti il primo fine settimana di ottobre.
Non li conoscete? Si tratta di un dolce composto dal mosto avanzato dalla vendemmia,farina di granoturco e noci.

Sagra dei sughitti

Proprio parlando di vendemmia, il periodo era perfetto, così nella bella piazza abbiamo fatto un salto indietro nel tempo ammirando una ragazza pigiare l'uva a piedi scalzi.

La pigiatura dell'uva

Il borgo di Montecassiano vanta anche un'altra tradizione da non perdere ovvero il saltarello.

Ballo tradizionale: il saltarello

Accompagnati dalla musica del gruppo folkloristico "La Cocolla de Mojia" e guidati passo a passo dai veri ballerini, ci siamo cimentati anche noi in questo ballo tradizionale e ci siamo proprio divertiti.

Le Marche racchiudono tantissimi tesori e grazie ai photowalk, anche quest'anno, ne abbiamo scoperti altri (photowalk Acqualagna), ma vi invito a continaure l'esplorazione.....ve ne innamorerete.
Alla prossima scoperta,
Viaggiatrice seriale.