venerdì 28 dicembre 2018

Festa della Befana di Urbania

Arriva l'Epifania.... che tutte le feste porta via!
Questo è un antico detto, ma logicamente ha ragione quindi bisogna approfittarne fino all'ultimo, occorre festeggiare e per farlo in modo esagerato dobbiamo recarci ad Urbania per incontrare una vecchina molto famosa.
Urbania è un comune in provincia di Pesaro-Urbino, nell'entroterra marchigiano, divenuto molto famoso negli ultimi anni a causa della sua più illustre cittadina, la Befana.
Urbania è ormai considerata la città della Befana, quella dove la nonnina con la scopa in mano ed il fazzoletto in testa ha la sua dimora e dove il sindaco, secondo tradizione le consegna le chiavi facendone la vera prima cittadina per 3 giorni ( dal 4 al 6 gennaio nel 2019).
Da quel momento in poi, ogni giorno, la Befana attenderà tutti i visitatori nella sua casa di legno dove regalerà dolcetti e sorprese e soprattutto un'emozione unica.
Lei non è sola, ma ha al suo fianco tutte le aiutanti befane che si mostrano al pubblico dai balconi del centro storico, mentre le befane artigiane mostrano i segreti della filiera della lana, dalla cardatura alla tintura e della stampa su tela, antichi mestieri più attuali che mai.

Tutto il centro storico si trasforma in un grande luogo di festa, ricco di eventi, spettacoli e anche bancarelle dove poter acquistare qualche regalo, magari facendolo recapitare proprio dalla Befana di Urbania che, nella notte del 5 gennaio arriverà direttamente a casa vostra con calze stracolme di dolci per i più buoni, carbone per i più cattivelli e regali per tutti.
I più piccoli sono i maggiori protagonisti con tanti laboratori pronti per essere scoperti.
La Befana di Urbania è una vecchina molto atletica, tanto che è solita scendere dalla torre tra giochi pirotecnici e spettacoli di danza verticale su parete. Ogni giorno inoltre si può assistere alla sfilata della grande calza da record che le befane hanno cucito  per tutto l'anno e che per l'occasione diventa tappeto magico per giocolieri, mangiafuoco e artisti di strada..
I bambini potranno incontrare i personaggi più famosi delle loro favole preferite e gli adulti, se stanchi di tutto questa dolcezza, potranno visitare gli angoli più nascosti di Urbania, il suo bellissimo Duomo dedicato a San Cristoforo e la Chiesa dei Morti che conserva al suo interno il cimitero delle Mummie, noto per il curioso fenomeno della mummificazione naturale, dovuta ad una particolare muffa che ha essiccato i cadaveri succhiandone gli umori.
Per concludere questo periodo di feste non potreste scegliere manifestazione migliore!!
Tanti dolcissimi saluti, al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.


sabato 22 dicembre 2018

Sunshine Blogger Award 2018

Un vero e proprio ringraziamento, ecco come definirei questo post.
Siamo a fine anno, è ora di tirare le somme e io devo essere sincera nel dirvi che sono davvero contenta di questo 2018  per quanto riguarda il mio blog.
Le cose da fare sono ancora tantissime e piano piano le porterò a termine,ma la soddisfazione legata a queste pagine virtuali lo è ancora di più.



Il mio grazie va a tutti voi che mi leggete e mi supportate e come ciligina sulla torta devo dirvi che sono stata nominata per il Sunshine Blogger Award 2018, ovvero un premio per i blogger che con i propri contenuti ispirano creatività e positività. Proprio per questo bellissimo riconoscimento devo ringraziare Ale e Kiki di Un Trolley per Due , che ho avuto il piacere di conoscere qualche mese fa.


CHE COS'E' IL SUNSHINE BLOGGER AWARD 2018?

E' un premio molto importante per chi come noi dedica molto tempo al blog cercando di trasmettere ai lettori informazioni, sensazioni ed emozioni. Esso infatti viene assegnato a coloro che vengono reputati creativi, addirittura fonte di ispirazione. Wow ragazzi sono davvero onorata!

Come comportarsi dopo aver ricevuto la nomination?! Molto semplicemente si scrivere un articolo sul proprio blog contribuendo così alla condivisione, rispettando queste semplici regole:

1. ringraziare la persona che ti ha nominato inserendo il link al sui sito eb
2. rispondere alle domande che ti ha posto
3. nominare altri 11 blogger e formulare loro 11 nuove domande
4. includere il logo del contest nell'articolo che puoi scegliere tra quelli reperibili in rete.

SUNSHINE BLOGGER AWARD 2018 - LE RISPOSTE ALLE DOMANDE DI ALE E KIKI

Chi sei e di cosa parla il tuo blog?
Sono esattamente una malata di viaggi che appena può ne approfitta e parte: che sia un viaggione o una gita fuori porta di un giorno.Ovviamente mio blog parla dei miei viaggi, delle avventure ma anche delle disavventure vissute.

Cosa significa per te viaggiare?
E' una vera e propria necessità, per me significa veramente tutto.
 Avete presente la sensazione di affaticamento dopo una corsa? Per me il viaggio è quella boccata d'aria pulita presa a pieni polmoni che riequilibra tutto.

Dove trovi ispirazione per individuare la tua prossima meta?
Se escludo le mete che ho sempre sognato e volevo vedere fin da piccina, ora la mia scelta è condizionata molto spesso da un insieme di fattori: l'offerta migliore per il periodo in cui posso partire. Una volta vagliate le possibilità e scelta la meta inizia la fase di studio. Ovviamente ci sono delle destinazioni che monitoro continuamente! :-)


Con chi ami viaggiare?
Con il mio ragazzo. Abbiamo gli stessi ritmi o meglio abbiamo imparato a farli conciliare e questo è davvero importante. Sappiamo organizzare il viaggio inserendo le priorità e gli interessi di entrambi.


Programmi tutto nei minimi dettagli o sei un viaggiatore last minute?
Programmo solo lo stretto necessario, amo cambiare i piani e andare alla scoperta di attrazioni meno turistiche di cui vengo a conoscenza quasi sempre quando sono già sul posto.

Organizzi da solo i tuoi viaggi?
Sì!!!! Ovviamente con l'auto del mio compagno di avventura!

Quali sono le tre cose che non possono mancare in valigia?
Carta di credito, passaporto e cellulare. Mi è capitato spesse volte - purtroppo - che non arrivasse la valigia o che arrivasse in ritardo. Beh, avendo queste tre cose sono serena e so che posso trovare sempre una soluzione!

La prima cosa che ti viene in mente se diciamo MARE
Aiuto, come devo interpretarla?!
Associo la parola a RELAX e VACANZA.
Se devo associarla ad una destinazione rimango vaga e dico CARAIBI

Qual è il luogo più romantico dove sei stata?
A cena a lume di candela direttamente sulla spiaggia di una piccola isola delle Maldive.


SUNSHINE BLOGGER AWARD 2018: LE MIE NOMINATION

1. Oltre le parole
2. Rivoglio la Barbie
3. Different Details
4. Stamping the world
5. Lemuri in viaggio
6. Voce del verbo partire
7. Piccoli Grandi Viaggiatori
8. PanAnna Blog di Viaggi
9. Viaggi che mangi
10. I viaggi di Monique
11. Destinazione mondo 20

Ora tocca a voi!!!

SUNSHINE BLOGGER AWARD 2018: LE MIE DOMANDE 

1. Hai mai fatto un viaggio da solo/a?
2. Ami partire anche per un solo fine settimana o credi non ne valga la pena?
3. Il viaggio che hai amato di più in assoluto
4. Zaino in spalla o valigia?
5. A quanti anni hai fatto il tuo primo viaggio?
6. In caso di imprevisto sei ansioso o la gestici bene?
7. Hai messo piede in tutti i continenti?
8. Voli sempre con le stesse compagnie o vai in base alle offerte?
9. Preferisci viaggi al caldo o al freddo?
10. Che rapporto hai con il cibo in giro per il mondo?
11. Dove ti porterà il 2019?


Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

lunedì 17 dicembre 2018

La Grotta Ipogeo di Piagge

La Grotta Ipogeo di Piagge : una meraviglia inaspettata.
Ci troviamo nelle Marche, in provincia di Pesaro-Urbino e più precisamente nel comune di Terre Roveresche.
Proprio nel centro storico, in prossimità dell'ingresso medievale del castello, è ubicato l'ingresso alla grotta.

Grotta Ipogeo di Piagge
Conservatasi in perfette condizioni fino ai giorni nostri, ha svolto la funzione di cantina e magazzino fino a pochi decenni fa: c'è chi ricorda che proprio qui venivano conservati prosciutti e lonze e chi invece ci veniva a giocare.
La sua storia però è molto più antica, sembra infatti risalire all'epoca romana (paleocristiana).
Si tratta di un esempio unico nel suo genere: di pianta basilicale ha sicuramente svolto la funzione di luogo di culto con la sua pianta cruciforme arricchita da nicchie e decorazioni geometrico-simboliche in rilievo.
Proprio queste ultime meritano un'attenzione particoalre a mio avviso perchè sono di una precisione estrema e hanno la particolarità di essere rappresentazioni simmetriche,altro rimando al luogo di culto.
Si tratta di simboli cristiani antichissimi.

Decorazioni simmetriche 

Non si è arrivati ancora ad una verità assoluta, è in fase di studio e la cosa davvero interessante è che continuamente vengono fatte delle nuove scoperte in merito al suo utilizzo e alla sua datazione: quelle che fino a poco tempo fa erano viste come delle semplici linee, potrebbero rappresentare delle lettere precise.
E' un luogo piccino ma che racchiude in sè un fascino enorme.
La grotta è venuta alla luce grazie ad una ricerca storica effettuata dall'architetto Gabriele Polverari nel 1996 ma è stata aperta al pubblico dopo i vari lavori di restauro e di messa in sicurezza solo nel 2016.

Dettaglio decorazione

Io continuerò a seguire le notizie in merito in quanto l'ipogeo mi ha letteralmente affascinato, se siete curiosi di vedere questo piccolo capolavoro potete farlo il sabato dalle 17 alle 20.
Dimenticavo di dire che anche il punto di accesso è davvero interessante; si devono infatti scendere una ventina di gradini scavati nell'arenaria per raggiungere il sotterraneo.

Scala d'accesso

Il locale attiguo alla grotta invece è utilizzato come spazio espositivo, quindi oltre ad ammirare lo spettacolo antico dell'ipogeo, nella stessa occasione potrete ammirare anche un altro genere di arte.
Alla prossima scoperta,
Viaggiatrice seriale.

venerdì 30 novembre 2018

L'Albero di Natale più grande del mondo si trova a Gubbio

In questi giorni vi sto aggiornando solamente sul Natale, forse sono un pò monotematica, ma credo di fare la cosa giusta! :-)
Vi lascio una vasta scelta di opportunità per le feste.
Conoscete l'Albero di Natale più grande del mondo?!
Per poterlo ammirare dovrete andare in Umbria, più precisamente a Gubbio.
Sulle pendici del monte Igino, vengono posizionati più di 750 corpi luminosi che compongono circa una lunghezza di 8,5 Km di cavi; essi sono collocati in modo tale da dare una forma di grande albero all'insieme di luci.



Quest'opera viene composta ogni anno da dei volontari chiamati "Alberaioli" e nel 1991 è entrata anche a far parte del Guinness dei primati come albero di Natale più grande del mondo.
Viene acceso il 7 dicembre e resta a dominare il monte fino al 6 gennaio.
Potrete ammirarlo illuminato dal tramonto (19)a notte inoltrata (24) di ogni giorno.
E' così grande che la sua base di 450 m parte dalle mura della città medievale di Gubbio e si estende per oltre 750 m fino a raggiungere, con la sua stella cometa, la Basilica del patrono, Sant'Ubaldo sulla cima del monte.
E' una creazione che vi farà sentire maggiormente il Natale.... dedicate un giorno di queste feste per ammirarlo insieme al carinissimo paese sottostante di Gubbio.
Buon Natale amici viaggiatori.
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.


venerdì 16 novembre 2018

San Trifone, tra tradizione e innovazione

Una volta l'anno, come fosse capodanno, il Comune di Adelfia (BA) si trasforma in qualcosa di veramente unico in onore della Festa di San Trifone.
Durante questa Festa Patronale - tra le più grandi (se non la più grande in assoluto) del sud Italia - si vivono giorni divisi tra la fede e le tradizioni popolari, il tutto a ritmo di fuochi d'artificio.
Grazie al press tour organizzato dal Comune di Adelfia in collaborazione con il GAL Sud Est Barese, ho avuto l'opportunità di vivere questo immenso spettacolo in prima persona e sono rimasta letteralmemte senza parole.

La Festa Patronale

La festa in realtà dura 11 giorni (1-11 novembre) ma l'apice dei festeggiamenti si raggiunge nei tre giorni conclusivi.
Mi è stato chiesto quale fosse l'immagine riuassuntiva di tutta questa esperienza e a mio avviso la risposta può essere solo una: le luminarie.

Luminarie di San Trifone

La sera del 9 novembre infatti, tutta la folla si riunisce nel centro storico e con pazienza e curiosità attende - con il naso all'insù - il momento in cui la mega struttura posizionata nei giorni precedenti prende vita.
La vera e propria attesa finisce nell'istante in cui il quandro del Santo varca il primo arco di luci, da quel momento in poi le luminarie prendono vita, accendendosi una di seguito all'altra, solo dopo essere state oltrepassate.....questo crea uno spettacolo meraviglioso, un tripudio di colori che passo dopo passo crea l'opera definitiva.
Le luminarie sono un aspetto legato alla tradizione, la famiglia Faniuolo si è occupata quest'anno, per il 100esimo anno, dell'installazione e la cosa sorprendente è che ogni anno i motivi e i disegni cambiano.
Affascinati e ammutoliti davanti a tanta meraviglia, ci siamo goduti non solo lo spettacolo delle luminarie ma anche quello dei fuochi d'artificio come ciliegina sulla torta.

Luminarie di Adelfia

Oltre al lato religioso, la festa di San Trifone ha un lato anche commerciale, infatti si può parlare di una vera e propria fiera, in cui persone da ogni parte d'Italia si ritrovano per stipulare contratti.
I fuochi d'artificio e i meccanismi per poterli sparare rappresentano uno dei maggiori interessi.
Sulla circonvallazione infatti si possono trovare tantissime bancarelle con gli ultimi dispositivi usciti sul mercato.
Per quanto riguarda i fuochi poi, questo è il luogo in cui mostrare la propria bravura e le proprie capacità e ricevere ingaggi per altre feste patronali o meno.
Il sabato mattina, abbiamo raggiunto lo stesso luogo della sera precedente e strada facendo, abbiamo assistituo ad un altro tipo di "compravendita": questa volta erano i direttori d'orchestra a firmare contratti per suonare con le proprie bande in tante altre feste.

Banda musicale a san Trifone 

Le bande che si intravedono ad Adelfia sono davvero molteplici e si danno il cambio nell'esibirsi sotto il gazzebo, allietando i pellegrini e i turisti in attesa della "Riffa".
Il 10 novembre, giorno di San Trifone, ,la statua del Santo viene portata in processione e la mattina si disputa una vera e propria asta per aggiudicarsi l'onore di portare San Trifone sulle proprie spalle.
Chiudete gli occhi e immaginatevi questa scena: migliaia di persone che riempono la piazza e le vie laterali, il Presidente del Comitato che dà il via all'asta e in men che non si dica si sentono offerte da capogiro...ecco, questa è la Riffa.

La Riffa di san Trifone

Quest'anno i vincitori si sono aggiudicati l'asta con ben 23.300 € (giusto o sbagliato non lo so, so solo che possiamo considerare il tutto una vera e propria tradizione).
Le offerte però arrivano da ogni parte del mondo, non solo dai cittadini di Adelfia e dalle realtà limitrofe, ma anche da oltreoceano. Si tratta di una festa talmente sentita anche da cittadini emigrati all'estero, che non potendo partecipare a questo evento fisicamente, vogliono almeno farlo con un contributo.
Credenti,turisti, pellegrini,scettici, curiosi, appassionati di folklore.....San Trifone richiama davvero ogni tipo di persona.
Siamo giunti al momento della processione; la statua del Santo viene fatta uscire dalla Chiesa di San Nicola e i vincitori dell'asta la portano sulle spalle per le vie del paese, attraversando un vero e proprio mare di persone in attesa di poter venerare San Trifone.

La Statua di San Trifone 

Davanti alla porta di Adelfia avviene la consegna simbolica delle chiavi della città al Santo.
Ma chi era San Trifone e perchè è il Patrono?
San Trifone è un martire cristiano vissuto nell'attuale Turchia e condannato a morte dai romani per non aver rinnegato la propria cristianità; arrivò in Puglia grazie ad un prete greco ortodosso che ne diffuse il culto a partire dall'anno 982 data in cui fu fondato il paese di Monte Roni (Montrone) ma fu in seguito alla peste del 1770 che la devozione degli abitanti divenne ancora più importante.


Tradizioni e folklore

Come ogni festa, anche quella di San Trifone ha le proprie tradizioni al di fuori della religione.
Affrontiamo subito il lato enogastronomico: immense tavolate vengono imbandite per le strade del centro storico, dalla mattina all'alba si cucina carne d'agnello che si consumerà poi durante tutto l'arco della giornata accompagnata da vino rosso.

Carne di agnello alla brace 

Grandi braci vengono sistemate all'esterno e i vari macellai cuociono kg e kg di carne.
Tende da campeggio vengono montate nelle vie più centrali e i più temerari ci trascorrono la notte in modo tale da avere una posizione privilegiata il mattino seguente.
In passato nei giorni di festa non ci si poteva permettere nessun tipo di leccornia, così venne preso il sedano come simbolo..... tutt'oggi troverete delle intere bancarelle di sedano per le vie del centro e vi assicuro che sono davvero caratteristiche.


Bancarella di sedano 

I fuochi d'artificio tornano ad essere i protagonisti della giornata e tutte le persone che al mattino hanno partecipato alla processione e poi hanno banchettato con l'agnello, si scelgono una posizione privilegiata per ammirare i fuochi d'artificio diurni.
Non mi sono sbagliata, avete letto bene i fuochi vengono sparati di giorno (è stata la prima volta anche per me, non ne avevo mai sentito parlare).



Fuochi d'artificio di giorno 

Praticamente si svolge una sorta di gara tra i fuochisti di maggiore prestigio e al contrario di quelli notturni non saranno i colori ad essere valutati, ma il suono e il ritmo.
Esatto, i fuochi d'artificio hanno un ritmo ben preciso secondo il quale devono essere sparati e vi assicuro che gli attimi finali di ogni esibizione sono stati davvero "ritmati"..... diciamo quasi delle esplosioni! Delle strisce di colore poi hanno portato allegria sulla tavolozza azzurra del cielo.

Adelfia

Ma dove ci troviamo esattamente?!
Tutta questa meravigliosa e imponente festa si svolge ad Adelfia, comune della città metropolitana di Bari ma una precisazione è d'obbligo.
Adelfia ha una particolarità molto importante, forse è addirittura l'unica nel suo genere: ha due centri storici, due chiese madri, due feste patronali, due poste....tutto questo perchè è il frutto dell'unione di Montrone e di Canneto voluta da Mussolini.
La dualità culturale è molto forte, pur essendo praticamente sullo stesso suolo - non c'è infatti un vero e priprio confine tra i due rioni ma solo una colonna sormontata da una croce - gli abitanti delle due realtà si sentono molto diversi e guai a voi a confondere uno di Canneto con uno di Montrone!

Dove Mangiare

Se capitate ad Adelfia e siete alla ricerca di un buon posticino in cui fermarvi a pranzo o cena, vi consiglio il ristorante tipico "I Fuochi" in cui gustare piatti della tradizione.

Cucina tipica 

Se siete invece più tipi da hamburger, non potete assolutamente perdervi il ristorante Officina aperto da un giovane ragazzo proprio dove una volta sorgeva una vecchia officina.
La scelta delle birre è notevole e i panini sono strepitosi, rielaborati con prodotti prettamente locali ( non fa solo panini ma ogni tipo di piatto, però se mi posso permettere un panino assaggiatelo).

Con ancora in mente le immagini delle luminarie, i botti dei fuochi d'artificio, il fiume di persone per la processione e l'odore di carne di agnello vi saluto e vi consiglio di appuntarvi in agenda questa festa perchè ne vale assolutamente la pena.
Un connubio perfetto tra tradizione e innovazione.
Grazie ai miei compagni di avventura, alla prossima festa
Viaggiatrice Seriale.








martedì 13 novembre 2018

Alla scoperta di Montecassiano grazie al photowalk

"Marche, le scoprirai all'infinito" come diceva il famoso Dustin Offman nello spot di qualche anno fa.
In effetti sono una scoperta continua, un innamoramento continuo da parte di una marchigiana doc che non perde occasione di visitare qualche chicca sconosciuta e che spera di trasmettervi almeno un po' di curiosità,così da toccare con mano in prima persona quello che leggete su uno schermo.
Grazie ai photowalk organizzati dalla Regione Marche e Fondazione Marche Cultura attraverso il suo Social Media Team, quest'anno ho scoperto dei veri tesori marchigiani, e oggi vi parlo di Montecassiano.

Scorci di Montecassiano

Ci troviamo in provincia di Macerata, più precisamente tra le sue colline e per introdurvi in punta di piedi in questo gioiellino, vi dico che vanta diversi riconoscimenti: fa parte dei Borghi più belli d'Italia, è Bandiera Arancione e vanta anche la Spiga Verde.
Le premesse ci sono tutte, ora andiamo a perderci tra i suoi vicoli.
Di impronta medievale, il borgo è circondato da una cinta muraria e ha la particolarità di avere tutte le vie concentriche tra loro; come primo consiglio vi suggerisco di passeggiare tra i vicoli senza una meta precisa, ma ammirando la bellezza dei diversi scorci.

COSA VEDERE

Dopo un'idea iniziale che vi permette di teletrasportarvi indietro nel tempo, è arrivato il momento di visitare le attrazioni principali.

Piazza Unità d'Italia
E' la piazza principale di Montecassiano, su di essa di affacciano importanti e maestosi edifici come il Palazzo dei Priori (il mio preferito), oggi sede del Comune, che negli anni subì diversi restauri che ne cambiarono il disegno originale.

Piazza della Libertà

Su un altro lato troviamo la Chiesa di San Marco che non ebbe - come si tenderebbe a pensare - solamente una funzione religiosa, ma per un periodo fu la sala del consiglio.

Chiesa di San Marco

Per ovvie ragioni serviva una buona illuminazione e ancora oggi trovate al suo interno tanti lampadari,ma la vera attrazione della chiesa è il dipinto della Madonna che allatta,luogo di preghiera per le donne che desideravano avere un figlio.

Pinacoteca 
All'interno del Palazzo Compagnucci  - che si affaccia sempre sulla piazza - si trova la pinacoteca civica che vi consiglio di non perdere; le opere al suo interno sono interessanti ma il piano nobiliare a mio avviso è esso stesso un'opera....tutte le sale sono affrescate rendendo omaggio a temi differenti.

Piano nobiliare di Palazzo Compagnucci

Collegiata di Santa Maria Assunta
A pochissimi metri di distanza dall'ingresso del palazzo sopracitato, sorge la Collegiata di Santa Maria Assunta.

Pala di Mattia della Robbia

La chiesa è abbastanza imponente ma la vera attrazione si trova sulla sinistra dell'altare e stiamo parlando della pala policroma di Mattia della Robbia raffigurante la Madonna col Bambino e i Santi Sebastiano e Rocco.

ESPERIENZE DA NON PERDERE 

Montecassiano è la patria dei sughitti, pensate che in loro onore si svolge anche la sagra dei sughitti il primo fine settimana di ottobre.
Non li conoscete? Si tratta di un dolce composto dal mosto avanzato dalla vendemmia,farina di granoturco e noci.

Sagra dei sughitti

Proprio parlando di vendemmia, il periodo era perfetto, così nella bella piazza abbiamo fatto un salto indietro nel tempo ammirando una ragazza pigiare l'uva a piedi scalzi.

La pigiatura dell'uva

Il borgo di Montecassiano vanta anche un'altra tradizione da non perdere ovvero il saltarello.

Ballo tradizionale: il saltarello

Accompagnati dalla musica del gruppo folkloristico "La Cocolla de Mojia" e guidati passo a passo dai veri ballerini, ci siamo cimentati anche noi in questo ballo tradizionale e ci siamo proprio divertiti.

Le Marche racchiudono tantissimi tesori e grazie ai photowalk, anche quest'anno, ne abbiamo scoperti altri (photowalk Acqualagna), ma vi invito a continaure l'esplorazione.....ve ne innamorerete.
Alla prossima scoperta,
Viaggiatrice seriale.




Voli Ryan Air a partire da 7,99 euro a tratta

Buon pomeriggio ragazzi, Ryan Air ha lanciato un'interessantissima offerta chiamata Frozen che prevede voli a partire da 7,99 euro a tratta.
Sì sì, avete letto bene, non ho sbagliato a scrivere!
L'offerta riguarda i voli da novembre a marzo 2019 ed è possibile acquistarli a questo prezzo scontatissimo solo fino a mezzanotte di oggi 13 novembre 2018.



Le temperature si abbassano, ma le tastiere dei nostri pc iniziano a diventare molto ma molto calde.
Non perdetevi questa interessantissima occasione.
Alla prossima offerta,
Viaggiatrice seriale.

giovedì 11 ottobre 2018

Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato delle Marche a Sant'Angelo in Vado

Dopo avervi parlato della Fiera del Tartufo Bianco Pregiato di Pergola non posso non ricordarvi l'appuntamento annuale della Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato che si tiene a Sant'Angelo in Vado.
Ci troviamo in un paese in provincia di Pesaro e le giornate per gustarvi questa vera prelibatezza del territorio sono quelle di tutti i fine settimana dal 13 ottobre al 4 novembre 2018.
Anche in questo caso troverete tantissime stuzzicherie e ristorantini dove fare svariate degustazioni e oltre alla gastronomia potrete apprezzare i manufatti creati dalle abilissime mani degli artigiani del posto.
La fiera è un evento davvero importante per Sant'Angelo in Vado, pensate che quest'anno si è giunti alle 55° edizione.



Gli eventi e spettacoli in programma sono veramente tanti.
Questa sagra è un'ottima occasione per gustare qualcosa di veramente buono e tipico, per trascorrere una giornata diversa dal solito e per ammirare un territorio con una natura incontaminata e antichi borghi medievali ancora integri e ben conservati.
Fateci un pensierino!
Alla prossima sagra,
Viaggiatrice seriale.

mercoledì 3 ottobre 2018

Voli a partire da 9 euro a tratta per viaggiare in Europa

Offerta da non perdere ma da prendere al volo.
La compagnia low cost Volotea ha messo in vendita 100.000 voli a partire da 9 euro a tratta per volare tra ottobre e dicembre, entro la fine del 2018.
Le destinazioni sono tantissime, sia in Italia che in Europa..... non sarebbe male un viaggetto in Spagna o in Francia spendendo l'equivalente di una cena fuori...o forse meno.



Approfittatene e non perdete tempo, perchè l'offerta vale fino alle 24 del 05 Ottobre 2018.
Per prenotare cliccate direttamente qui.
Alla prossima offerta,
Viaggiatrice seriale.

domenica 30 settembre 2018

23° Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Pergola

L'autunno è arrivato sia guardando il calendario che guardando fuori dalla finestra,dove i colori stanno mutando giorno dopo giorno.
Questa stagione è strettamente legata a dei prodotti unici,fra cui il tartufo.
Se siete appassionati non perdetevi la festa del tartufo di Pergola.
Quest'anno si celebra la 23° edizione della sagra, con ben 2 km di espositori di prodotti tipici di alta qualità,una mostra mercato, degustazioni e visite guidate.



La cittadina in provincia di Pesaro-Urbino è famosa per il suo Tartufo Bianco Pregiato.
Nel centro storico potrete ammirare anche la casa del tartufo.
Gli appuntamenti per gustare l'oro di Pergola sono i giorni 7-14-21 ottobre 2018, dalle 10:00 fino a dopo cena.
Una volta lì ricordatevi di andare al museo ad ammirare il gruppo bronzeo ricoperto d'oro.
Alla prossima sagra,
Viaggiatrice seriale.

Festival della Pizza Rossini a Pesaro

La pizza sta all'Italia come la Pizza Rossini sta a Pesaro.
Si tratta della pizza che prende il nome dal celebre compositore pesarese, simbolo indiscusso della città marchigiana.
Tale pizza viene preparata solamente quì, se vi spostate nella prima città a nord o a sud, non ve la serviranno....e se vi spostate di qualche altro km è probabile che non sappiano nemmeno di cosa si tratta.
Ma veniamo al dunque e cioè alla composizione della pizza rossini: base margherita ,uovo sodo e maionese.



Ok, so già che leggendo gli ingredienti qualcuno potrà storcere il naso, è quello che fanno tutti i forestieri prima di assaggiarla, per poi ricredersi totalmente ed innamorarsene.
Noi la mangiamo a qualsiasi ora: per colazione, per merenda,per cena e anche come spuntino notturno....non si dice mai no ad una pizza rossini.
In questi giorni a Pesaro si svolge un festival dedicato a tale prelibatezza con votazione delle migliori pizze, assaggi, spettacoli e tanto altro.
Fate un salto in Piazza del Popolo entro domenica sera 30 settembre e vi si aprirà un mondo!
Alla prossima sagra,
Viaggiatrice seriale!

sabato 29 settembre 2018

Sabato 13 e domenica 14 ottobre tornano le giornate FAI d'autunno

Come ogni anno, il FAI, Fondo Ambiente Italiano organizza le giornate FAI di primavera, in cui sarà possibile ammirare tantissimi giardini, chiese,palazzi,musei e castelli che normalmente sono inaccessibili.
Quest'anno l'iniziativa sarà ripetuta anche nel mese di ottobre, con la giornata FAI d'autunno.
Questa iniziativa è possibile solamente grazie all'aiuto di tantissimi volontari che si cimentano come guide e ciceroni; i luoghi visitabili sono più di 1000 sparsi per tutto lo stivale.
Quest'anno l'appuntamento sarà per il 13 e il 14 Ottobre.



Il nostro paese ha una ricchezza culturale ed architettonica infinita....ricordiamocene più spesso.
Le visite saranno a contributo gratuito.
Segnatevi in agenda queste date, è un'occasione unica....non perdetevela.
Per visualizzare tutti i luoghi visitabili, consultate la pagina delle giornate FAI
Io vado subito a consultarla.....buon divertimento!
Viaggiatrice seriale.

venerdì 28 settembre 2018

La Fiera di Bec a Santarcangelo di Romagna

Festeggiate il giorno di San Martino??!!
A Santarcangelo di Romagna, in provincia di Rimini negli anni si è consolidata una bella festa, la "Fira di becc" ossia la festa dei cornuti.
In prossimità dell'11 novembre (giorno di San Martino) si svolge questa sagra di paese nel centro storico.
Le due attrazioni principali sono i cantastorie e le "corna" appese sotto l'arco della Piazza Garganelli che dovrebbero segnalare, oscillando, se la persona che vi passa sotto in quel momento è stata vittima del tradimento dell'amato/a.



E' inoltre la festa del cibo con i tanti prodotti tipici romagnoli e di tante altre regioni italiane esposti in diversi stand, per non parlare dei locali tipicamente romagnoli in cui poter  gustare la buonissima piadina o la polenta.
Oltre al cibo non mancano però esposizioni di antiquariato, macchine agricole e bancarelle in genere.
La romagna e i romagnoli sono talmente di cuore ed accoglienti che non ci si può trovare male in questa festa.
Brindate con del sangiovese mi raccomando.
Quest'anno la festa inizierà il 9 novembre e terminerà domenica 11 novembre 2018.
Alla prossima sagra,
Viaggiatrice seriale.

giovedì 27 settembre 2018

Come richiedere il visto per il Canada (ETA)

Avete in programma un viaggio in Canada o un semplice scalo?!
Prima di partire dovete procurarvi  l'ETA necessario in entrambi i casi.
Si tratta del visto per entrare in Canada, l'operazione è facilissima e occorre davvero poco tempo per effettuarla.
Potete fare tutto online e nel giro di circa 15 minuti vi arriverà la conferma immediata (ovviamente se è tutto ok).
Avrete bisogno di un passaporto valido, di un indirizzo mail valido e di una carta di credito per il pagamento.
Nella fase di compilazione dovete inserire i soliti dati relativi alla vostra persona, al passaporto, il motivo del viaggio e rispondere ad una serie di domande.



In teoria non occorre stamparlo, ma io l'ho fatto giusto per essere più tranquilla nel caso ci fosse stato qualche intoppo (la ricevuta invece deve essere stampata immediatamente in quanto non è possibile farlo successivamente).
Ha un costo di 7 dollari canadesi ,vale 5 anni e la richiesta può solo essere unica (una richiesta alla volta anche se siete in più persone a doverla fare).
Ecco il link per procedere con la richiesta.
Non mi resta che augurarvi buon viaggio!!!
Viaggiatrice seriale.


lunedì 24 settembre 2018

Sagra dell'Anguilla di Comacchio

Amanti delle sagre a me le orecchie (o meglio gli occhi)!
Se anche voi, come me, adorate scoprire qualche nuovo borgo/località approfittando dello svolgimento di una determinata sagra, ho una proposta molto interessante.
Avete mai sentito parlare della Sagra dell'Anguilla?E sapete anche dove si svolge?!
A Comacchio, in provincia di Ferrara.



A mio avviso rientra fra le sagre più belle che abbia mai visto,per il semplice fatto che è l'abbinamento perfetto di più elementi.
Indubbiamente l'aspetto culinario è alla base di tutto, qui potrete gustate un piatto che molto probabilmente non consumate abitualmente e cioè l'anguilla, cucinata prevalentemente alla griglia.



Le zone di ristoro non mancano di sicuro, potrete gustare risotti o abbuffarvi di cozze e vongole provenienti dalla vicina Goro.
La Sagra dell'Anguilla rappresenta un momento di festa e di aggregazione,da vivere a tavola e non solo.
La location è davvero suggestiva, dopo averla vista, capisco pechè Comacchio viene chiamata la piccola Venezia:i canali attraversano tutto l'abitato fino a gettarsi nella laguna.

Scorci di Comacchio

Quest'ultima è un'altra imperdibile attrazione,potreste infatti fare un giro in barca e scoprire le bellezze di questo habitat.

Laguna

Tornando alla terraferma, troverete un mercatino allestito con tutti i prodotti tipici della zona e se siete appassionati di arte non perdetevi il dipinto del Guercino al Museo Delta Antico.
Un aspetto sportivo/goliardico è quello della gara dei Vulicepi,le imbarcazioni tipiche comacchiesi condotte dai migliori barcaioli della zona.
Questo e tanto altro è quello che troverete alla Sagra dell'Anguilla di Comacchio che quest'anno si svolge dal 28 settembre al 14 ottobre 2018.

Anguilla servita con polenta 

Io ci sono stata lo scorso anno e ho trascorso una giornata favolosa, non vi resta che organizzarvi velocemente e andare alla scoperta di questo pezzetto di Italia e soprattutto dei suoi sapori.
Alla prossima sagra,
Viaggiatrice seriale.


sabato 8 settembre 2018

Villa Imperiale di Pesaro: un tesoro del Rinascimento italiano

Durante una visita alla città di Pesaro, da non perdere assolutamene è Villa Imperiale.
Si tratta di una villa di delizia collocata sul Monte San Bartolo a pochi km dal centro della città; venne costruita tra la seconda metà e la fine del 1400 per volere della famiglia Sforza.
Verso la metà del 1500 divento un casino di caccia e raggiunse il suo massimo splendore sotto la famiglia Della Rovere; in questo periodo infatti la villa venne ampliata ed affrescata.



La Villa Imperiale di Pesaro è considerata una della opere più sorprendenti del Rinascimento italiano tanto che i suoi afreschi sono riportati anche su libri di testo d'arte e vengono organizzati incontri con studenti povenineti da tutto il mondo.
Al suo interno si trovano otto sale affrescate, di una bellezza disarmante.
Molte di esse raffigurano momenti importanti della vita di Francesco Maria I Della Rovere.
A mio avviso la più bella è senza ombra di dubbio la sala delle Cariatidi.
Venenro coinvolti diversi artisti come Raffaellino del colle, i fratelli Dossi e Agnolo Bronzino.
Nel corso degli anni purtroppo però la villa subì notevoli danni soprattutto nel periodo in cui diede riparo ai Gesuiti, i quali distrussero e deturparono diversi affreschi.



Un aspetto davvero interessante è quello paesaggistico e l'intero merito è dell'architetto Gerolamo Genga il quale riuscì ad integrare la struttura preesistente al territorio circostante creando dei giardini su più livelli.
Camminando fra le corti, i giardini e le terrazze, è impossibile non immaginare come fosse la vita ai tempi dei Della Rovere.
Un'iscrizione sulle pareti del cortile esterno ci indica che la villa fosse un dono di Eleonora Gonzaga nei confronti del Duca, come luogo in cui riposarsi dopo le fatiche delle varie battaglie: giusto un pensierino direi! :-)
Vi consiglio veramente una visita, ne vale assolutamente la pena.




Info utili
Essendo di proprietà privata, non è possibile visitare la villa tutti i giorni, ma solo il mercoledì da giugno a settembre previa prenotazione. Il costo del biglietto è di 13 euro e comprende anche il trasporto in autobus.
Per tutte le info consultate il sito.

Alla prossima scoperta,
Viaggiatrice seriale.

giovedì 6 settembre 2018

Cantiano Fiera Cavalli 13,14 e 21 ottobre 2018

Chi non conosce Furia?!?
Impossibile vero?!
Se siete amanti dei cavalli non potete perdervi l'evento che si terrà a Cantiano, in provincia di Pesaro-Urbino i giorni 13-14 e 21 ottobre 2018.
Si svolgerà la Cantiano Fiera Cavalli, una manifestazione rivolta  agli allevatori, agli appassionati, alle famiglie e ai curiosi.
Poterete ammirare centinaia di esemplari di cavallo.



Un momento molto bello sarà sicuramente l'arrivo di più di 100 cavalli che scendono dai pascoli di montagna, ovvero il rito della transumanza.
Oltre ai bellissimi animali il lato gastronomico non è affatto lasciato da parte; ci sarà infatti il salone delle tipicità e gastronomia locale dove potrete assaggiare il pane di Chiaserna, la birra del Catria o i tartufi del territorio.
Segnatelo in agenda, è di sicuro un'ottima tappa per il prossimo weekend.
Alla prossima sagra,
Viaggiatrice seriale.

martedì 4 settembre 2018

Spagna: Voli interni a partire da 9,99 € a tratta con Vueling

Questo settembre si è portato dietro tantissime offerte aeree.
Dopo avervi segnalato ieri quella di Volotea con voli a partire da 9 € a tratta, oggi ve ne segnalo subito un'altra.
La compagnia aerea Vueling ha messo in vendita voli a partire da 9,99 € a tratta per raggiungere tantissime destinazioni spagnole,direi che anche questa offerta è da prendere al volo....considerando che durerà solamente due giorni.



E' infatti possibile acquistare a queste tariffe solo entro il 5 settembre 2018 per poi volare dal 16 ottobre fino al 30 marzo 2019.
Per utti i dettagli e tutte le tratte consultate il sito.
Alla prossima offerta,
Viaggiatrice seriale.

lunedì 3 settembre 2018

Volotea: voli a partire da 9 euro a tratta

E' arrivato Settembre e molti lo interpretano come la fine delle ferie......ma non è così.
Anche la compagnia low cost Volotea la pensa in un altro modo: ha messo in vendita infatti voli a partire da 9 euro a tratta per viaggiare in Europa e in Italia fino a novembre 2018.
Per assicurarsi queste tariffe occorre prenotare il prima possibile in quanto i posti disponibili sono 100.000 e questi prezzi saranno disponibili solo fino al 5 settembre.



Mi sembra un'occasione da prendere al volo, giusto per prolungare l'estate con un bel bagnetto in Grecia o in Spagna.....non sarebeb male vero?
Mi sembra anche un'ottima idea per un regalo: farete una super figura!!!
Per tutti i dettagli consultate il sito.
Alla prossima offera,
Viaggiatrcie seriale.

mercoledì 8 agosto 2018

Itinerario di 15 giorni in Perù

Il Perù era un mio sogno da diversi anni e dopo aver rinunciato ad un viaggio organizzato nei minimi dettagli nel 2016, a Maggio di quest'anno sono finalemnte riuscita a raggiungere la terra di Pachamama.



Si tratta di una nazione ricchissima di microclimi, ci vorrebbe davvero molto tempo per visitarla nel modo migliore, ma noi abbiamo fatto delle scelte per vedere il più possibile in 15 giorni.
Il costo del volo è già il primo scoglio da dover affrontare; noi abbiamo trovato un'ottima offerta con Air Canada partendo da Venezia con scalo a Toronto.
Una volta arrivati a Lima, abbiamo trascorso nella capitale solo la notte (vi consiglio l'hotel proprio di fronte all'aeroporto, giusto il tempo di attraversare la strada) e la mattina successiva abbiamo preso un altro volo per raggiungere Cusco.
Ecco arrivare il problema temuto da molti: il mal di montagna (soroche).
Non lasciatevi scoraggiare da questo, gran parte delle persone ne soffre e vi troverete in buona compagnia! :-)
Sto scherzando ovviamente, ma non è un buon motivo per rinunciare; basta prendere i giusti accorgimenti, ovvero dare al proprio corpo il tempo per acclimatarsi, rilassarsi almeno il primo giorno che si raggiungono altezze elevate e bere tanto.
Tutti gli alloggi vi offriranno il mate de coca o le foglie di coca da masticare, non siate scettici e ricorrete a queste soluzioni.
Nel nostro caso ad esempio io non sono stata male, mentre l'altra persona è stata parecchio male, tanto che abbiamo addirittura deciso di cambiare il nostro itinerario iniziale, ma nonostante questo vi dico di non rinunciare al Perù per paura.
Ci sono medicine che si possono prendere in caso di bisogno e se dopo circa 3 giorni non vi passa il mal di testa, allora scendete di quota.
Archiviato il discorso salute, passiamo al nostro itinerario.

Lima - Cusco

Abbiamo trascorso a Cusco 5 giorni pieni.
Il 1° giorno ci è servito per acclimatarci e non abbiamo fatto granchè, giusto una passeggiata in centro e in qualche negozietto visto che non ci sono arrivati i bagagli (!!!!) più una visita al Qorikancha.
Il 2° giorno l'abbiamo dedicato alla scoperta della Valle Sacra, abbiamo noleggiato un taxi per l'intera giornata che ci ha condotto a Chinchero, Maras, Moray e finalmente ho ralizzato di essere in Perù.
Una rovina più bella dell'altra,una meraviglia unica.



Il 3° giorno era quello tanto atteso, direzione Machu Picchu.
Al mattino presto abbiamo raggiunto la stazione di Poroy e siamo saliti sul Peru Rail che ci ha poi condotto ad Aguas Calientes, punto di partenza per raggiungere le rovine più famose del Perù.
Il viaggio in treno è stato meraviglioso, sembrava di essere tornati indietro nel tempo.




Dalla stazione abbiamo poi raggiunto la fermata degli autobus e con uno di questi siamo finalmente arrivati all'ingresso di Machu Picchu. Vi dico solo che ho realizzato un sogno, poi approfondirò questa visita con un articolo dedicato. Vi consiglio di prendere una guida locale per la visita, sono soldi spesi bene in quanto da soli non potrete cogliere tutti gli aspetti dell'intero sito.
Pernottamento ad Aguas Calientes.
Il 4° giorno abbiamo raggiunto Ollantaytambo sempre in treno e abbiamo dedicato qualche ora alla visita di questa caratteristica cittadina, includendo anche un piccolo trekking fino alle rovine.
Con un taxi abbiamo poi fatto tappa a Pisac (famosa per il suo mercato) e siamo tornati di nuovo a Cusco.
Il 5° giorno, nel programma iniziale, doveva essere dedicato alle montagne arcobaleno ma la persona che mi accompagnava non stava bene ed era impensabile salire fino a 5000 m (però se volete andarci trovate un sacco di agenzie che organizzano le escursioni) così l'abbiamo dedicato alla scoperta della città di Cusco.
Pensate che era la capitale dell'intero Impero Inca ed aveva un'importanza grandissima.
Abbiamo fatto un tour in pullman che ci ha permesso di vedere anche delle zone fuori dal centro, pranzo in un locale che affacciava su Plaza de Armas e nel pomeriggio tour a piedi del centro storico con guida (i walking tour sono gratuiti, vi basta lasciare una mancia alla fine del giro). Al ritorno in hotel abbiamo ricevuto una bella sorpresa, dopo 6 giorni ci hanno recapitato i bagagli!!!!

Cusco - Lago Titicaca

Altra tappa imperdibile in un tour del Perù è il Lago Titicaca, il lago navigabile più alto al mondo che raggiunge quasi i 4000 m di quota.
Noi abbiamo preso un volo interno da Cusco a Juliaca e poi in pullman fino a Puno e abbiamo dedicato la seconda parte della giornata al relax e al reperimento del materiale per la visita alle Isole galleggianti degli Uros del giorno seguente.



Come si suol dire, i piani sono fatti per essere stravolti e così è stato.
Il secondo giorno a Puno non ve lo racconto nemmeno, ho solo discusso in tutte le lingue che conosco con quelli della reception dell'hotel perchè il mio accompagnatore stava male: avevo bisogno di un medico.
Praticamente mentre lui stava attaccato alla bombola dell'ossigeno, io sono andata alla stazione degli autobus, mi sono fatta cambiare il biglietto che avevamo per il giorno successivo, sono tornata a recuperarlo e siamo saliti su un pullman che dopo 5 ore circa ci ha scaricato ad Arequipa.
Vi consiglio la compagnia La Cruz De Sur, i loro pullman sono comodi ( sedile reclinabile di 140°) , servono il pasto e raggiungono ogni zona del Perù.

Arequipa

Arequipa è la seconda città per grandezza del Perù ed è la capitale gastronomica dell'intera nazione.
Ho mangiato divinamente: io un filetto di alpaca e lui il piatto tipico ovvero il cuy.
L'attrazione principale è il Monastero de Santa Catalina, costruito in pietra sillar che con il suo colore rosso , crea dei contrasti meravigliosi con l'azzurro del cielo.



Da non perdere una visita alla maestosa cattedrale e un giro nella parte alta della città dalla quale ammirare più da vicino i due vulcani che la sovrastano.

Arequipa - Lima

Sempre a bordo dei bus Cruz Del Sur siamo tornati a Lima, base di appoggio per la parte finale del tour.
Il traffico di Lima è difficile da immaginare, lo si può vivere solo di persona per rendersi conto di cosa si tratta e durante l'oretta che abbiamo trascorso in taxi per raggiungere il nostro hotel, siamo stati ancora più convinti della scelta che avevamo fatto:  non visitare la capitale.
Di sicuro merita una visita,non ve lo so dire, ma avendo poco tempo non potevamo perderne nemmeno pochissimo restando imbottigliati nel traffico.

Lima  - Paracas

 Avendo scelto un hotel attaccato alla stazione degli autobus, la mattina ci siamo recati in pochi minuti al nostro punto di partenza e a bordo dell'ennesimo bus abbiamo raggiunto Paracas e quindi il deserto!!
Eravamo operativi subito dopo pranzo e come a Cusco, anche quì ci siamo fatti prenotare un taxi che ci ha condotto fino a Ica.
Paesaggio lunare e davvero tanto suggestivo.
All'Oasi di Huacachina c'era ad attenderci il pilota della buggy che ci ha fatto salite sulle altissime dune di sabbia senza tralasciare manovre da urlo!!! Che adrenalina ragazzi!
Ci siamo fermati e ci siamo lanciati giù dalle dune sdraiati su una tavola da snow! Che figata!!



Il secondo giorno nel deserto l'abbiamo utilizzato per la visita alle Isole Ballestas e quindi dal nostro resort siamo partiti in barca per avventurarci tra questi scogli abitati da differenti specie di uccelli, leoni marini e pinguini.
Durante l'attraversata poi si può ammirare anche l'enorme Candelabro sulla parete della montagna.



Pomeriggio sempre in taxi, alla scoperta della Riserva di Paracas e cenetta in un localino sul mare.

Paracas - Lima

Ultimo trasferimento in bus per tornate a Lima in tempo per prendere il nostro aereo che ci avrebbe ricondotti a Venezia dopo uno scalo a Montreal.
E' stato un viaggio impegnativo, pieno di problematiche , che però abbiamo risolto egregiamente e che quindi non hanno compromesso nulla.
La realizzazione di un sogno.
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.